Candele bianche contro la pedofilia

La proposta di Lisi

I dati resi noti da Telefono azzurro e da Eurispes sul fenomeno della pedofilia fanno venire i brividi. Ugo Lisi, presidente provinciale di An invita gli amministratori di ogni schieramento politico a riflettere su questo tema il 23 giugno. E ad accendere una candela bianca per condannare ogni forma di violenza sui bambini

di Ugo Lisi* Una candela bianca sulle finestre della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. Con questo semplice gesto simbolico il Parlamento italiano, lo Stato italiano ed i suoi enti periferici, sabato 23 giugno, condanneranno, con ferrea intransigenza, ogni orrenda manifestazione, come la vergognosa giornata dell’orgoglio pedofilo, che cerca di legittimare la pedofilia ed ogni forma di violenza sui bambini. Una candela bianca, per gridare al mondo intero che l’Italia e gli italiani non smetteranno mai di ribellarsi alla cattiveria di questi orchi. Anche Alleanza Nazionale non vuole stare a guardare. Anche Alleanza Nazionale si sente di dire che in tutta la sua attività politica e amministrativa, a qualsiasi livello, non abbasserà mai la guardia al fine di tutelare i bambini indifesi e i diritti dei minori ancora troppo spesso violati. Certo, è cosa importante che, almeno in Italia, sia stato bloccato il sito tedesco che inneggiava alla giornata dell'orgoglio pedofilo, il “Love boy day”. Ma ciò non basta per fermare questi orchi. Occorre fare molto di più. Occorre tenere sempre accesi i riflettori della pubblica attenzione e della pubblica sensibilità verso questo fenomeno e verso queste iniziative criminose. Si pensi che sul sito “incriminato” si chiedeva a tutti i pedofili di accendere una candela azzurra, il 23 giugno, per ricordare i loro “compagni” incarcerati, vittime di discriminazioni e di leggi (addirittura!) ingiuste e restrittive. Bene, contro questa gente noi organizzeremo, sempre il 23 giugno, la Giornata nazionale contro la pedofilia, per fare comprendere, con la forza schiacciante dei numeri, da che parte sta la Verità e da che parte sta la vergogna. Purtroppo, i numeri che ci consegnano il Telefono Azzurro e l’Eurispes sono davvero preoccupanti: • Negli ultimi due anni sono stati denunciati alle Forze dell’Ordine ben 2.406 abusi su minori di cui il 74% su bambine; • 146 persone sono state arrestate per abusi sessuali su minori e ben 3.113 sono state denunciate ma sono in stato di libertà; • il 59% delle denunce si concludono con l’archiviazione; • la pedofilia trova sempre maggiori consensi su internet, dove vengono diffuse circa 12 milioni di immagini di minori il oltre 50.000 siti pedopornografici, di cui 152 italiani che la Polizia Postale ha provveduto a chiudere. Proprio per questo, il 23 giugno, lungi dall’essere una tappa d’arrivo delle nostre battaglie contro la pedofilia e le violenze sui bambini, deve essere una tappa di partenza. Perciò, in qualità di presidente provinciale di Alleanza Nazionale, invito tutti i nostri amministratori, ma anche gli amministratori di tutti gli schieramenti politici, dal momento che su questi temi non ci può essere divisione alcuna • a convocare consigli comunali monotematici per la trattazione dei temi dell’infanzia; • ad organizzare manifestazioni di carattere locale che lancino un chiaro messaggio contro ogni forma di pedofilia; • a condannare ogni forma di violenza sui bambini e qualsiasi orrenda manifestazione che cerchi di legittimare la pedofilia. *presidente provinciale Alleanza nazionale

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