Perrone a Severo Martini: “Basta confusione”

Nero su bianco la situazione di Palazzo Carafa

Il sindaco di Lecce scrive all'assessore ai lavori pubblici. Vuole che i suoi cittadini comprendano a fondo la situazione reale del momento politico a Palazzo Carafa. La descrizione di Severo Martini contribuisce, secondo Perrone, a creare confusione

Caro Assessore, risulta quanto mai necessario far comprendere ai cittadini leccesi la situazione reale del momento politico a Palazzo Carafa. Credo che la tua descrizione contribuisca a creare confusione e che soprattutto sia deficitaria dell’indicazione di fatti, momenti e passaggi chiave degli ultimi anni della vita politica cittadina. Innanzitutto serve un’analisi che vada oltre il merito delle scelte politiche che avete fatto e che in questo caso sono evidentemente dettate da motivazioni personali e dal mancato raggiungimento di obiettivi individuali. Serve piuttosto una riflessione sulle circostanze concrete, utile a dimostrare come e quanto la volontà tua e del tuo gruppo non corrisponda alle azioni ed ai fatti. Ti ricordo che nel novembre del 2006, allorquando il mio nome fu indicato dalle segreterie politiche dei Partiti per la candidatura a sindaco a Palazzo Carafa, il gruppo assessorile di An (di cui tu facevi parte) espresse la propria contrarietà a tale prospettiva, di fatto azzoppando la mia candidatura. Ti ricordo poi che nello stesso periodo c’era chi faceva la spola tra Lecce e Roma e pressava la Commissione Affari Costituzionali per la modifica della norma sul terzo mandato dei Sindaci (invece magari di lavorare per una difficile campagna elettorale), rendendo di fatto la mia una candidatura di serie B. E continuo ricordandoti che appena dopo le elezioni tu e il tuo gruppo siete stati protagonisti di una artificiosa trattativa per la composizione della giunta che ha lasciato la città senza governo per quasi due mesi, costringendomi persino alla minaccia di una giunta tecnica che sarebbe stata un autentico paradosso a fronte dell’esito delle urne. A proposito dovresti riflettere su quanto evidenziaste in generale sulla legittimità e sul ruolo delle liste civiche. Ti chiedo chi e cosa oggi legittima o dovrebbe legittimare un soggetto come Io Sud. E ancora che il vostro atteggiamento sulla assegnazione delle presidenze per le commissioni vi ha poi portato a votare scheda bianca alla elezione per la vicepresidenza del Consiglio, determinante per la bocciatura del candidato della maggioranza e per l’elezione del candidato del centrosinistra Antonio Torricelli. Ricorderai senz’altro la vicenda del voto sul Bilancio dello scorso anno, quando sconfessaste la dolorosa scelta di elevare il carico fiscale per mettere in difficoltà il Sindaco e allontanare da voi la responsabilità della stessa scelta, peraltro preventivamente condivisa prima dell’approdo in Aula. Scelta del resto utile a porre riparo in qualche modo alla complicata situazione dei conti di cui dovevate sentirvi quanto meno corresponsabili. Ti ricordo la recente querelle sull’assessore Monosi, sulla quale avete preso posizione pur non essendo diretti interessati, ma solo per volontà di destabilizzazione. E infine ti ricordo l’ultima vicenda della mancata approvazione in Giunta del Piano Occupazionale, che sarebbe stato giusto epilogo di una lunga trattativa e di un articolato confronto e che sono stato costretto a rinviare per un certo ostruzionismo finalizzato a spogliare il Sindaco dei meriti dell’approvazione di un provvedimento così importante. Credo che questo sia un quadro più compiuto della situazione. E credo che sia facile comprendere che se questi comportamenti risultavano sin qui intollerabili alla luce della unità politica siglata e condivisa con un patto elettorale, oggi che avete scelto un altro percorso (alleandovi con il centrosinistra a Brindisi, staccandovi dal centrodestra a Lecce e disponendovi per un eventuale accordo per il ballottaggio con lo stesso centrosinistra) gli stessi comportamenti appaiono persino incompatibili con il cammino di questa amministrazione, di cui sono responsabile e che ho il diritto/dovere di garantire. Paolo Perrone Sindaco di Lecce

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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