Due passi indietro

Decisivi movimenti sulla scacchiera politica che porta a Palazzo dei Celestini

Clamorosa svolta nella politica provinciale. Dario Stefàno si fa da parte per favorire la candidatura di Adriana Poli Bortone in seno al Terzo Polo. Altrettanto fa Lorenzo Ria, che fino a ieri sembrava il nome scelto dal PdL; tra lui e Fitto c’è piena intesa: il candidato di centrodestra è Antonio Gabellone

Chi fa un passo indietro. Chi lo fa in avanti. E così un giorno i nomi in corsa per la presidenza della Provincia di Lecce sembrano ormai cosa fatta e il giorno dopo, invece, le carte sono nuovamente rimescolate in tavola. Come dire: punto e a capo. “La senatrice scenderà in campo come candidata per il Terzo Polo”, ha dichiarato nelle scorse ore Dario Stefàno, fino a poco tempo fa candidato certo alla carica di presidente della Provincia ed oggi, invece, convinto sostenitore della lady di ferro, Adriana Poli Bortone, fondatrice del Movimento Io Sud. Contribuirà a scrivere il programma, ha annunciato, mettendo a disposizione della signora della politica tutte la sue competenze e tutti i suoi uomini, che compariranno in più di un collegio. Lui no; lui resterà dietro le quinte. “In una partita nella quale l’incombenza del progetto di federalismo imposto dalla Lega Nord ci sottoporrà all’emergenza di improntare un’attività amministrativa modulata sui temi territoriali, credo che il vero valore aggiunto possa essere la sua (della Poli, ndr) lunga e positiva esperienza di governo”. Via libera all’esperienza ed al carisma della ex (ed indimenticata) sindaca di Lecce. Che ieri ha già presenziato all’inaugurazione di un comitato elettorale. Vietato perdere tempo, dunque. Ma che cosa succede negli altri schieramenti? Mentre nel centrosinistra Loredana Capone va ripetendo di essere, al momento, l’unica (o quantomeno la prima) candidata certa nella battaglia alle Provinciali (nonostante aleggi negli ambienti di marca Pd il nome di Giovanni Pellegrino, che più volte aveva dichiarato di voler tornare a fare il nonno cacciatore), è da segnalare un altro clamoroso passo indietro. A compierlo è stato Lorenzo Ria, in seno al PdL. Nessun ripensamento per il parlamentare ex Pd oggi PdL, ma forse i tempi non erano maturi per la sua corsa a palazzo dei Celestini. Il suo ritiro dai giochi pare ufficiale in favore di Antonio Gabellone, forzista doc, sindaco di Tuglie per dieci anni. Godrebbe, Gabellone, del pieno appoggio di tutta l’area di centrodestra ed, in particolar modo, di Raffaele Fitto. Una rottura Fitto-Ria alla base del ripensamento di quest’ultimo? Pare di no. I due andrebbero d’amore e d’accordo e sarebbero arrivati insieme, in un incontro che si è svolto ieri sera, all’individuazione del nome di Gabellone. Il dado è tratto, insomma. O almeno così pare, per oggi.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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