Legati e chiusi nel retro. Ripulita gioielleria

Rapina a Squinzano

I due proprietari della gioielleria sono stati legati e chiusi nel retrobottega. Non spariscono solo gli ori, ma anche le prove. I banditi portano via anche i video del sistema di sicurezza. Un colpo da professionisti

Insieme agli ori ed ai gioielli si sono portati via anche l'impianto di registrazione delle telecamere a circuito chiuso. Un vero colpo da professionisti. Non hanno così lasciato traccia i tre malviventi che ieri pomeriggio verso le cinque e mezzo hanno rapinato la gioielleria “Frara” di Squinzano, lungo via Brindisi e i conteggi per quantificare il bottino, coperto da assicurazione, saranno ancora molto lunghi, quantificati, a spanne, in circa 30mila euro. Erano in tre, ma uno di loro, sulla trentina, si è presentato da solo verso le cinque ed un quarto fingendo di essere un cliente interessato a fare un buon acquisto. Insieme al 30enne, però, sono spuntati anche altri due giovani, uno dei quali armato di pistola e si sono fatti aprire la cassaforte. Praticamente, una trappola. con tanto di sopralluogo iniziale. Sotto la minaccia dell’arma, i due malcapitati sono stati trascinati nel retrobottega dopo che i rapinatori avevano provveduto a legare loro le mani servendosi di alcune fascette di plastica. Immobilizzati gli ostaggi, in pochi secondi il terzetto ha completamente svuotato la cassaforte fuggendo con borsoni e bustoni zeppi di rotoli imbottiti di preziosi. La titolare e il suo compagno, dopo essersi liberati, hanno fatto scattare l’allarme allertando il 112.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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