La mano pesante dei parlamentari nostrani del PDL

Antonio Stea segnala la mano pesante dei parlamentari salentini del PDL

Antonia Stea, responsabile provinciale Italia dei Valori, dipartimento agricoltura della Pr di Lecce, segnala ancora una volta la mano pesante dei parlamentari salentini del PDL sulla nostra agricoltura: da un lato distraggono i Fondi FAS, dall’ altro vanno a coprire le magagne della minima parte di allevatori del Nord disonesti nel rispetto delle regole

In Senato in questi giorni è in corso di discussione il DL incentivi, esteso in modo assai elastico, con il maxi emendamento al decreto, alla disputa “quote latte” ed alla risoluzione delle relative multe. Con il presente DL incentivi in discussione il Governo ed i nostri Parlamentari del PDL penalizzano fortemente il territorio salentino, mediante un uso malsano e scriteriato dei fondi FAS, accentuando ancor di piu – se mai ve ne fosse la necessità – l’ imprinting leghista del Ministro On.le Luca Zaia. Il Governo purtroppo difende, accordando una rateizzazione tutta da verificare (verosimilmente in un prossimo futuro non applicabile introducendo l’ Istituto del “reiterato” non pagamento ..), gli interessi di quella piccola parte di aziende facenti capo alla filiera lattiero casearia del Nord che negli anni passati e volontariamente hanno “splafonato” le quote latte stabilite dall’ UE implementando in tal modo le multe previste. Conseguenza ne è che l’attuale Governo non tutela minimamente e come dovrebbe naturalmente fare gli interessi della maggior parte di agricoltori ed allevatori onesti, facenti parte dell’ economia agricola sana. Ma c’è di più! Nello stesso DL è stato minimizzata la quota del Fondo di Solidarietà per gli incentivi assicurativi, la copertura dello stesso fondo sarebbe individuata, secondo il Ministro ed i parlamentari salentini del PDL, nell’ utilizzo dei Fondi F.A.S., fondi storicamente destinati per l’ 85% alle Regioni del nostro Meridione. Il Governo ed i parlamentari pidiellini giocano sulla pelle delle aziende agricole salentine e pugliesi: se da un lato infatti “premiano…” solo le aziende della filiera lattiero-casearia ree di aver ecceduto volontariamente le quote stabilite in ambito UE, dall’ altro stanziano in tutt’ Italia i fondi meridionali dei FAS per il ridotto Fondo di Solidarietà e per coprire l’anticipo trimestrale della previdenza agricola, anticipata purtroppo dal Governo al settembre 2009. A tutto ciò si aggiunge purtroppo in un altro settore dell’ economia salentina il non rispetto dell’ accordo di programma quadro del Tac nell’ area di Casarano. Antonio Stea Responsabile provinciale Italia dei Valori, dipartimento agricoltura della Pr di Lecce

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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