La rabbia e il sogno

Intervista a Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia

Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, analizza il “suoi” anni di commissariamento. Ammette il condizionamento degli interessi lobbistici nella sanità e nei rifiuti sulla politica. Racconta il suo sogno di chiudere le discariche tal quali e dirottare il sistema di smaltimento verso la civiltà e la legalità

Il presidente Vendola è un Davide che promette battaglia. Prima, però, vuole raggiungere il suo obiettivo, vuole realizzare un sogno: chiudere le discariche tal quali e mettere in moto un sistema di smaltimento dei rifiuti che esca fuori dai binari della speculazione, in alcuni casi di matrice malavitosa. Un dirottamento verso la civiltà attraverso un ciclo che verrà garantito dalla messa in funzione di tutti gli impianti, il cui progetto è rimasto fermo nei 15 lunghi anni di commissariamento della Puglia ingrassando di fatto il partito delle discariche. Ancora qualche mese e la discarica Burgesi di Ugento, ad esempio, chiuderà e a quel punto il Vendola-Davide ha promesso di aprire le zolle che da sempre nascondono la verità su questa discarica nata abusiva (unico caso in Italia) e dare un nome e cognome ai Golia, ossia i portatori degli interessi lobbistici che da sempre condizionano la politica. Sarà allora che forse verranno alla luce le responsabilità di coloro i quali hanno consentito che in una discarica a servizio di metà Salento, servizio pagato dai cittadini, venissero sversati imponenti quantità di rifiuti tossici. (leggi l'intervista in edicola sul Tacco d'Italia di aprile)

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno.In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!