Una febbre mortale. Sette medici indagati

Si cerca la verità sui fatti risalenti al 2004

Alcuni sanitari dell'ospedale di Casarano sono imputati di omicidio colposo per la morte di un giovane turista foggiano in villeggiatura ad Ugento. Gli inquirenti dovranno ricostruire le cause del decesso

Imputazione coatta di omicidio colposo per sette medici dell’ospedale di Casarano. Indagati per la morte, avvenuta nel luglio del 2004, di Francesco Manzi, un turista foggiano in villeggiatura ad Ugento con la famiglia. Gli indagati dovranno rispondere del decesso del giovane che sarebbe stato causato dagli effetti collaterali di un farmaco che viene somministrato a chi, come Manzi, era affetto da psicosi autistica. In un paio di settimane quella che sembrava una semplice febbre portò Manzi alla morte. Dopo la somministrazione di più farmaci e dopo le visite di più medici presso la Guardia medica ed anche del medico di base, Il giovane fu visitato da un otorinolaringoiatra che prescrisse antibiotici e cortisone aggiungendo di ricoverare il paziente e la febbre non fosse scesa in quattro o cinque giorni; un collega neuropsichiatra escluse che la febbre potesse essere causata dal farmaco per l’autismo. La notte stessa la situazione precipitò; la febbre salì a 40,5° e fu chiesto l’intervento del 118. Ma sol la mattina seguente, alle ore 9, il ragazzo venne ricoverato in ospedale. Attorno a mezzogiorno Manzi morì.

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