Don Stefano querelato per diffamazione

Querelato per diffamazione. Il prete forestiero, quello che ha sempre parlato troppo. Don Stefano Rocca, parroco di Ugento (ma è di Taurisano; per questo “forestiero”) aveva ricevuto un avviso di garanzia nei giorni scorsi. Tramite il suo avvocato, Silvio Caroli, oggi ha saputo il nome dell’autore della querela nei suoi confronti: Bruno Emanuele Ozza, geometra. Nipote di Eugenio Ozza, sindaco di Ugento. Ma don Stefano non si spiega il perché della querela; non si spiega, soprattutto, come mai sia arrivata dal nipote del sindaco e non dal sindaco stesso, in quanto amministratore del Comune. “Non ho mai attaccato la famiglia Ozza – dice il parroco -. Se mai ho alzato la voce è stato in seguito all’omicidio di Peppino Basile; i miei non sono mai stati attacchi personali. Ho parlato contro il sindaco in quanto amministratore per presunti atti illegali legati all’amministrazione della città, ma mai contro di lui in quanto persona e men che meno contro la sua parentela. Perché dunque Bruno Emanuele Ozza ha sentito il bisogno di querelarmi? Sarebbe il caso – continua – che avesse il coraggio di dire per quale motivo si è sentito diffamato da me. Questa querela, che arriva da un nipote del sindaco, è ancora più pesante di quanto sarebbe stata se fosse arrivata dal sindaco stesso. Potrei capire, infatti, che il primo cittadino si senta diffamato se messo in discussione come amministratore, ma che cosa c’entrano i suoi parenti”?

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