Casarano. Ivan De Masi scioglie la riserva e si candida a sindaco

Il vice presidente di Italgest pronto anche a correre per le primarie del centro-sinistra

La riserva sciolta dopo un'attenta e approfondita analisi. Le consultazioni primarie dovranno essere accettate anche da Claudio Casciaro, notoriamente contrario a questo strumento

Ivan De Masi scioglie la riserva e si candida alla carica di sindaco alle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno. Il vice presidente del Gruppo Italgest, inoltre, si rende disponibile a correre per le consultazioni primarie di coalizione. L’annuncio ufficiale è sintetizzato in una nota di due righe, dettata ai giornali ieri sera, ed è accompagnata dalla dichiarazione di Partito Socialista, Italia dei Valori, Verdi e Udc di candidare De Masi, già ufficializzata al tavolo del centro-sinistra sabato scorso. «L’indicazione della mia persona alla candidatura alla carica di sindaco da parte di un gruppo di Forze politiche – si legge nella nota – unita agli attestati di affetto, di incoraggiamento e di sprone, che mi sono pervenuti attraverso una spontanea sottoscrizione che ha visto la raccolta di oltre mille firme di cittadini, non possono lasciarmi indifferente». «Dopo un’attenta e approfondita analisi, nell’esprimere la mia gratitudine per l’attenzione rivoltami, ho sciolto la riserva, rendendomi disponibile a impegnarmi in prima persona per la mia città anche – conclude De Masi – attraverso le consultazioni primarie che possano celebrarsi nell’ottica della scelta di un candidato che sia l’espressione unitaria dei partiti della coalizione». Oggi il Partito Democratico e la Costituente di Centro, ossia le due forze politiche favorevoli alla candidatura di Claudio Casciaro, dovranno decidere se accettare la proposta di scegliere il candidato della coalizione con le primarie. Il Pd, in particolare, dovrà convincere lo stesso consigliere provinciale ad accettare, notoriamente contrario allo strumento delle primarie. Intanto, fa discutere la clamorosa rottura dell’Udc con i centristi della “Rosa per l’Italia”. « Tale contrasto – spiega una nota di Tonio Tondo e Andrea Salvati – è emerso dopo che gli amici, coordinati da Attilio De Marco, avevano avviato e sviluppato il dialogo democratico con le altre forze politiche, sia sulla indicazione del candidato sindaco che sul programma». «La cittadinanza di Casarano – continua la nota – non solo merita il riconoscimento della sua autonomia politica, ma richiede impegno responsabile in grado di fronteggiare la grave crisi economica e sociale. In nome di questi valori la “Rosa per l’Italia” difende il lavoro portato avanti con serietà dagli amici di Casarano e afferma il pieno sostegno anche per il futuro. D’intesa con l’On. Angelo Sanza, coordinatore regionale dell’Unione di Centro, tale decisione avviene in un clima di grande civiltà e con la speranza che possa essere ripreso il cammino verso la Costituente di Centro». L’assemblea degli iscritti del Pdci, infine, «ha deciso di congelare la posizione del Partito in attesa dell’evolversi della situazione e di valutare eventuali proposte di alleanza alternative più aderenti alle nostre idee in merito alla futura Casarano».

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