Maglie-Leuca. Lo sviluppo del Sud Salento

Giovanni Pellegrino accoglie con soddisfazione la notizia

Centotrentasei milioni di euro. Questo il finanziamento per il completamento della Maglie-Leuca, opera che salvaguarda la specificità naturale del teritorio, che eliminerà i pericoli e sarà funzionale allo sviluppo del territorio

Gentile e tempestivo. Sono queste le parole con le quali il presidente della Provincia di Lecce Giovanni Pellegrino si rivolge al ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto. Il motivo? La nota con la quale l’onorevole Fitto ha comunicato alla Provincia di Lecce l’approvazione di una delibera Cipe che assegna una serie di investimenti per le grandi infrastrutture. E tra questi c’è spazio per l’atteso asse stradale Maglie – Santa Maria di Leuca. “La ringrazio della gentilezza e della immediatezza con cui ha voluto comunicarmi la deliberazione del Cipe di investire 136 milioni di Euro per completare il finanziamento dell’asse stradale Maglie-Santa Maria di Leuca”, scrive infatti in una lettera il presidente Giovanni Pellegrino. “Si tratta di un’opera fortemente attesa da questa Provincia, che infatti ha partecipato con parere positivo al procedimento volto a determinare il raccordo urbanistico e, quindi, all’inserimento del progetto dell’opera nella realtà del territorio pianificato del Salento”. E aggiunge: “Sull’iniziale soluzione progettuale nutrivo e ho reso pubbliche mie personali perplessità, perché alcuni aspetti della progettazione mi sembravano non coerenti con le scelte complessive che questa Provincia aveva effettuato nel suo Piano territoriale di coordinamento (Ptcp), allora soltanto adottato ed ora definitivamente entrato in vigore; perplessità che peraltro vennero meno, quando, a chiusura di quel procedimento, la Giunta regionale pugliese dettò prescrizioni utili a dare all’importante infrastruttura viaria i caratteri propri di una strada-parco”. “A seguito di ciò questa Provincia”, sottolinea a Fitto il presidente Pellegrino, “aveva più volte sollecitato il definitivo finanziamento dell’opera, atteso che il tempo trascorso e le modifiche progettuali necessarie ad un armonico inserimento dell’opera nell’ambiente avevano reso insufficiente l’originario finanziamento del 2003”. Questo intervento già finanziato era di 152 milioni di euro. “Per questo ora ho accolto con grande soddisfazione la notizia del completo finanziamento di un’opera”, spiega ancora Pellegrino, “che da un lato eliminerà condizioni di pericolosità e disagio dell’attuale sistema viario, dall’altro sarà funzionale ad uno sviluppo economico della parte meridionale di questa Provincia, al contempo salvaguardando nei limiti massimi possibili le specificità naturali del nostro territorio”. “Auspico che le procedure di affidamento in appalto dei lavori siano sollecite, anche per contrastare le spinte recessive in atto”, conclude il presidente. E’ noto, infatti, che la Provincia di Lecce sottolinea da tempo la necessità che, nell’attuale contingenza economica, siano velocizzati al massimo i procedimenti di spesa, come nel caso in oggetto non avverrebbe se i fondi Cipe non risultassero immediatamente utilizzabili e, comunque, se le procedure di appalto non si concludessero in tempi ravvicinati.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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