Incendio a Gallipoli. Fuoco nel deposito di gas

Esplosione per una bombola difettosa

Un'esplosione e poi l'incendio in un deposito al piano terra di uno stabile nel centro di Gallipoli. Nel deposito una ventina di bombole di gas. Nessun ferito.

Per fortuna la tragedia si è solo sfiorata. Cinque minuti prima delle quindici un boato sordo seguito da un incendio all’interno di un ex negozio di elettrodomestici e riparazioni di cucine a gas, ha trasformato un tranquillo pomeriggio gallipolino in una giornata di paura. Questo quanto successo ieri, in pieno centro, su via Aquila, traversa di via XX Settembre (arteria parallela a corso Roma). Qui vivono all’incirca una ventina di famiglie dislocate su almeno sei palazzine. Tutte fatte evacuare, a scopo precauzionale, nei concitati momenti dell’accaduto. Sono da poco trascorse le 15 di questo pomeriggio quando i residenti delle tre palazzine più attigue al luogo dove si è verificata l’esplosione, si riversano per strada temendo il peggio. Le cause del forte scoppio sono tutte da accertare, ma sta di fatto che ne è seguito evidentemente un incendio atteso che le pareti sovrastanti il portone di ingresso dell’ex negozio e la parte sottostante del balcone al primo piano, sono risultate visibilmente annerite. Solo il pronto intervento degli abitanti della zona, che hanno avvertito le forze dell’ordine e fatto scattare l’emergenza, ha evitato un vero e proprio disastro. I vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli con il supporto di uomini e mezzi del comando provinciale hanno impedito che le fiamme proseguissero la loro “fame” distruttiva all’interno dei locali che sfociano alla spalle del parcheggio di via Reggio Calabria. E di materiale altamente infiammabile e pericoloso, secondo quanto accertato dagli stessi vigili del fuoco (e dagli agenti del commissariato di polizia agli ordini di Leo Nicolì, dei carabinieri della locale compagnia diretti dal capitano, Stefano Tosi) all’interno di quella sporta di deposito ce n’era a iosa: oltre a mobili e suppellettili varie, anche vecchie cucine, materiale di riparazione, e soprattutto c’erano anche alcune bombole di gas, e anche d’ossigeno e acetilene per saldature, semivuote, così come bidoni e taniche contenenti liquidi presumibilmente infiammabili. Tutto materiale condotto poi all’esterno dall’ingresso posteriore da parte dei vigili del fuoco. Ma la tempestività dell’intervento ha consentito, in particolare, di impedire che l’incendio potesse raggiungere un grosso serbatoio custodito all’interno del locale e contenente acetilene. Una strage evitata per un soffio: inimmaginabili sarebbero state le conseguenze di una deflagrazione se le fiamme e l’alta temperatura avessero raggiunto quel contenitore e le bombole, quest’ultime molto più pericolose proprio perché semivuote. Fortunatamente invece si sono potuti registrati solo danni materiali alla struttura adibita a deposito e secondo i primi rilievi diretti dal comandante dei vigili del fuoco di Lecce, Antonio Tuzzolo, non ci sarebbero stati nemmeno danni rilevanti per la staticità degli immobili della zona. Da rilevare che in via Aquila al civico 13, proprio a ridosso dei locali della Bi.emme elettrodomestici, insistono anche gli studi televisivi dell’emittente locale Teleonda dell’editore Luciano Sebaste costretto ad interrompere la programmazione. Al vaglio delle forze dell’ordine la posizione del conduttore del locale adibito a deposito il 57enne, Mimmo Brunetti. Sul posto anche polizia municipale e protezione civile per garantire la sicurezza e la disciplina del traffico convogliato su via Andronico.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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