Ugento. Dove sono le strutture educative per bambini?

Si chiede una Sezione Primavera all’interno del territorio comunale

Ad Ugento mancano le strutture educative che accolgano i bambini in tenera e tenerissima età (24-36 mesi). Angelo Minenna scrive a Massimo Lecci, Assessore alla Pubblica Istruzione, chiedendo quali iniziative e misure intenda porre per risolvere tale increscioso, e ormai decennale, problema

Partito dei Comunisti Italiani Sezione di Ugento Il Consigliere Comunale Alla cortese attenzione dell’Assessore alla Pubblica Istruzione avv. Massimo Lecci Oggetto: interrogazione urgente con richiesta di risposta scritta Egregio Signore, per sapere, premesso che: – Uno dei compiti fondamentali dello Stato, peraltro ribadito dalla nostra Costituzione Repubblicana, è quello prioritario di garantire servizi ed assistenza a tutta la popolazione scolastica e, soprattutto, di investire nel futuro e nell’educazione della popolazione scolastica dei più piccoli. – Le scuole dell’infanzia di Ugento e del suo territorio, registrano, ormai da diversi anni, una lenta ma inesorabile flessione nel numero degli iscritti, a tutto vantaggio degli asili e delle scuole dell’infanzia paritarie e private, quindi non statali. – Ciò è dovuto non ad una carenza di metodo educativo, da parte delle nostre insegnanti ed educatrici, di quella che un tempo veniva chiamata “scuola materna”, bensì ad una rigidità di giorni ed orari non consoni e ottimali alle tante famiglie di lavoratrici e lavoratori che, in una società che guarda sempre di più ad un lavoro a tempo determinato, fortemente precario e con turni ed orari “flessibili”, non consente di iscrivere i propri figli alle scuole dell’infanzia statali presenti ad Ugento, date, appunto, le inderogabili esigenze di orari lavorativi sempre più particolari: fenomeno questo che subiscono molte madri di famiglia che hanno un lavoro autonomo, o un lavoro dipendente nel settore della ristorazione, dei servizi turistici, del commercio, della manifattura e dell’agricoltura. – A ciò va ad aggiungersi l’aggravante di una ormai cronica, e non più sopportabile, mancanza di un asilo nido comunale sul territorio, che possa servire a quelle famiglie e a quelle coppie che hanno figlie e figli in tenera e tenerissima età. – Molti comuni e molti istituti scolastici del Salento, oltre il 20% del totale degli stessi, grazie alle recenti disposizioni e agli ingenti finanziamenti concessi dall’Assessorato alla Solidarietà Sociale della Regione Puglia, hanno provveduto in questi mesi a bandire dei concorsi per l’assunzione di personale, con ruoli di educazione e di insegnamento, tali da poter costituire nei propri comuni le cosiddette “Sezioni Primavera”, le quali provvederanno, all’interno delle sedi degli istituti scolastici dei comuni di appartenenza delle stesse, ad iniziative rivolte a bambini di età compresa tra i due ed i tre anni, qualificandosi come un valido servizio socio-educativo, integrativo per le famiglie dei servizi forniti dagli asili nido (per i comuni che lo hanno in casa propria!) e di scuole dell’infanzia. – Le Sezioni Primavera vengono incontro alle esigenze manifestate da molte famiglie ugentine: contenimento del numero dei bambini, con un massimo di 15-20 per sezione, flessibilità degli orari, rapporto numerico insegnanti-bambini non superiore a quello di uno a dieci e valido supporto psicopedagogico alle famiglie bisognose e con evidenti situazioni materiali di disagio socioeconomico. – Sono state finanziate 190 strutture scolastiche regionali, con oltre 700 operatori sociali ed educatori d’infanzia impegnati e già assunti per un totale di oltre 3.000 bambini coinvolti in questa importante programmazione sociale. – Ad oggi, non mi risulta un impegno del Comune di Ugento in tal senso, nonostante alcuni genitori, in maniera del tutto spontanea e libera da vincoli di ogni sorta abbia già lamentato tale carenza nel nostro territorio, con rimostranze verbali sia presso il Vs spett. Assessorato, sia presso il Sindaco di Ugento, ricevendo, le solite rassicurazioni verbali che si sarebbe ovviato al problema quanto prima. Tutto quanto sopra premesso, Chiedo quali iniziative e misure intenda porre in essere l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Ugento per risolvere tale increscioso, e ormai decennale, problema della mancanza di una struttura educativa che accolga i bambini in tenera e tenerissima età. Altresì, chiedo se non si ritenga ormai improrogabile un Vs personale interessamento, volto alla Istituzione, per il prossimo anno scolastico, di una Sezione Primavera, all’interno del territorio comunale, che ospiti i nostri bambini nell’età pre-scolare che va dai 24 ai 36 mesi. Colgo l’occasione per porgere i miei migliori saluti. Angelo Minenna

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!