Lecce. Rifiuti: prorogato il termine per i Composter

Entro il 31 marzo

Entro il 31 marzo sarà possibile chiedere l’attrezzatura per trasformare i rifiuti organici in compost per il giardino

Com’è noto, l’Ambito Territoriale Ottimale Lecce, ha previsto l’assegnazione di composter domestici in 13 Comuni (tra cui Lecce) al fine di consentire una riduzione del conferimento organico presso gli impianti di trattamentosmaltimento dei rifiuti solidi urbani. Così, entro il 31 marzo 2009 è possibile chiedere l’attrezzatura per trasformare i rifiuti organici in compost per il giardino. Gli 800 composter saranno distribuiti dal Settore Ambiente del Comune di Lecce presso utenze selezionate. L’attrezzatura dovrà essere collocata sul terreno per ricevere scarti umidi, avanzi di cucina, tra cui bucce, verdura, cibo, frutta, fondi di caffè e the, e scarti secchi come potature, foglie, fiori, erba, che andranno tra di loro miscelati. Precisamente si tratta di un mini sistema completo e funzionale costituito da un composter domestico da 310 litri e completo di accessori, un contenitore per rifiuti organici da cucina da 7 litri e sacchetti in biomateriale. L’attrezzatura consentirà all’utenza di espletare la pratica di compostaggio domestico e produrre concime e terriccio da utilizzare nel proprio terreno. I cittadini interessati alla concessione di una composteria in comodato d’uso gratuito, da utilizzare nell’area verde di pertinenza della propria abitazione o nel giardino condominiale, possono presentare apposita domanda all’Ufficio Protocollo utilizzando gli appositi moduli distribuiti dal Settore Ambiente sito al viale Rossini n. 110 (terzo piano) entro il nuovo termine del 31 marzo 2009 (il precedente era fissato al 31 gennaio 2009). Nel caso di giardino condominiale la richiesta dovrà essere inoltrata dall’amministrazione condominiale. Il Settore Ambiente provvederà alla selezione delle domande pervenute ed alla costituzione dell’elenco dei beneficiari.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno.In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!