Tarantismo letterario

Il progetto è curato da Sergio Torsello (consulente scientifico dell'Istituto Diego Carpitella) e Gabriele Mina (ricercatore)

Ieri mattina alle ore 11.00 presso Palazzo Adorno a Lecce si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto “La Biblioteca del tarantismo” promosso dall'Istituto Diego Carpitella

Nel corso dell'incontro tenutosi ieri mattina, alle ore 11.00 presso Palazzo Adorno a Lecce per la presentazione del progetto “La Biblioteca del tarantismo”, sono stati inoltre presentati il volume “Archivio Ernesto de Martino. Lettere di contadini lucani alla C.d.L” a cura di Clara Gallini (Kurumuny) e un disco dedicato a Uccio Bandello di prossima pubblicazione. Alla conferenza hanno preso parte Sergio Blasi (Sindaco di Melpignano e Presidente dell'Istituto Diego Carpitella), Patrizia Villani, Sindaco di Sternatia, Aldo Tarantini, Sindaco di Cutrofiano, Sergio Torsello(Consulente scientifico dell'Istituto Diego Carpitella e curatore del progetto La Biblioteca del tarantismo), Eugenio Imbriani (Antropologo dell'Università del Salento) e Luigi Chiriatti (Kurumuny). Da secoli il tarantismo è al centro di un dibattito culturale che coinvolge scienziati, medici, antropologi, folkloristi. Negli ultimi dieci anni in particolare l’analisi classica del rituale salentino incrociando i percorsi della riflessione sull’identità locale, ha prodotto una straordinaria proliferazione saggistica che ha ormai esplorato quasi ogni ambito della complessa fenomenologia dell’istituto culturale magistralmente indagato da Ernesto De Martino nel 1959. Questo fervore di studi e di iniziative editoriali, tuttavia, non si è tradotto in un punto di riferimento e di raccordo per la moltitudine di autori che, a vario titolo, si muovono su una scena frammentaria e spesso conflittuale. Va ricordato che ancora oggi nessuna struttura pubblica è in grado di offrire all’utente la consultazione di un simile ventaglio di opere sul tema. Il progetto dell’Istituto “Diego Carpitella” di costituzione di una Biblioteca del Tarantismo muove da una duplice motivazione. Da un lato la necessità di fornire risposte adeguate alla sempre crescente domanda di consultazione di testi sull’argomento da parte di studenti, studiosi, ricercatori, semplici appassionati. Dall’altro quella di raccogliere e sistemare un materiale ormai sterminato mettendo a disposizione di tutti gli interessati uno straordinario patrimonio bibliografico che costituisce il presupposto fondamentale per ogni tentativo di rilanciare e orientare la ricerca. Il progetto è curato da Sergio Torsello (consulente scientifico dell’Istituto Diego Carpitella) e Gabriele Mina (ricercatore), con la consulenza di Eugenio Imbriani (antropologo dell’Università del Salento). Il punto di partenza è il più aggiornato repertorio bibliografico sull’argomento, “La tela infinita. Bibliografia sul tarantismo mediterraneo dal 1945 al 2006” (Besa, 2006) di Gabriele Mina e Sergio Torsello. Considerato il notevole numero di riferimenti (più di mille) e l’utile ristampa di quasi tutte le fonti principali sul fenomeno, si può senz’altro affermare che questa rappresenta il nucleo centrale della biblioteca sul tarantismo. A progetto ultimato nella Biblioteca confluirà un considerevole corpus di pubblicazioni (circa tremila titoli, tra manoscritti, volumi, saggi, articoli, tesi di laurea, video e documenti sonori) a partire dalle fonti antiche del XIV secolo. Questo progetto, che di fatto candida il Salento a insostituibile polo di riferimento per gli studi di settore nell’intera area euromediterranea, è stato finanziato con un contributo ventimila euro (diecimila euro dall’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia e altrettanti dell’Istituto Carpitella) utilizzato per l’acquisto di numerosi titoli che si aggiungono a quelli già disponibili presso l’Istituto e alle consistenti donazioni dei curatori. Molti ancora confluiranno nella biblioteca grazie a donazioni private di studiosi e ricercatori. La Biblioteca avrà sede nel cinquecentesco Palazzo di via Dafni a Melpignano (Le).

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!