Ateobus vietati anche a Lecce

Dopo il caso di Genova, la disputa giunge anche nel Salento

La vicenda degli slogan atei sugli autobus sbarca anche a Lecce. Dopo il caso di Genova, che ha avuto un'ampia ribalta mass mediatica, la disputa arriva nel Salento: il locale gruppo dell'Unione degli atei, agnostici e razionalisti (UAAR) ha inoltrato un comunicato in cui si denuncia il rifiuto della società che gestisce la pubblicità sui mezzi pubblici della città

La possibilità di manifestare un pensiero ateo, di pubblicizzarne uno slogan sui bus urbani viene negata, dopo Genova, anche a Lecce. La società locale, la Protem, che gestisce il sevizio si è dichiarata indisponibile all'esposizione sugli auotobus della scritta dell'Uaar: “la brutta notizia è che dio non esiste, quella buona è che non ne hai bisogno. L'agenzia motiva tale rifiuto, in base all'art. 10 del contratto di locazione per la pubblicità che non ammette messaggi “di carattere politico, sindacale o elettorale ovvero in contrasto con i principi etici o religiosi, genericamente riconosciuti ed accettati dalla società civile”. Una espressione, invece, diversa, semplice e corretta, impedita, violando i principi costituzionali della libertà di pensiero, dell'imparzialità dei pubblici servizi e dell'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge, “senza distinzione di sesso, razza o religione”. Non si tutela così l'esercizio di diritti, validi per la generalità dei cittadini, dei non credenti, considerati appartenere alla “società incivile” o senza un'etica. L' ateismo è una concezione della vita, al pari di quelle confessionali, da professare e pubblicizzare, come riconosciuto dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo, in nome della libertà di credere, o di non credere. Interesseremo il Sindaco, il Prefetto e i dirigenti comunali ai settori Legale e Tributi, perchè intervengano a rimuovere una distorta, partigiana formulazione ed interpretazione della norma in questione. Prosegue intanto la raccolta di contributi inviati all'Uaar nazionale per impugnare atti lesivi della libertà di pensiero, della laicità e imparzialità dei servizi pubblici. Giacomo Grippa, UAAR (Unione degli atei e degli agnostici razionalisti)

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