Il Pd eviterebbe le Primarie. Il PdL attende Lecce

Le indiscrezioni trapelate da via De Donno, sede del Pd

Casarano alle prese con gli schieramenti pre-elettorali. A sinistra i nomi ci sarebbero, ma è necessaria la convergenza di tutti per evitare le Primarie. E mentre si attende il nuovo messaggio di Ivan De Masi alla città, il PdL non si “sbottona”: si aspetta che la diatriba leccese An-Forza Italia si chiuda

Claudio Casciaro candidato-sindaco da proporre agli alleati; Gabriele Caputo per un posto in Consiglio provinciale. Secondo indiscrezioni trapelate nelle ultime ore, il Partito democratico avrebbe chiuso il discorso candidature delle prossime amministrative con questo ticket. Remigio Venuti, responsabile politico del Pd casaranese, dovrebbe lanciare la proposta alla prossima riunione del coordinamento cittadino, tuttavia è consapevole che non raccoglierà il consenso di tutti. E’ l’ultima carta per il principale partito della città di presentarsi con una indicazione unitaria al tavolo delle trattative con gli alleati e agli elettori. Dopo questo tentativo rimane solo una cosa da fare: le primarie. Sulla candidatura di Casciaro ci sarebbe il via libera dei vertici provinciali del partito, ma questo non influenzerà più di tanto le altre personalità che aspirano ad insidiarsi a Palazzo dei Domenicani, come Paolo Zompì, presidente del Consiglio comunale, o Antonio Memmi, assessore alle Politiche sociali; né cambierà molto tra i componenti del coordinamento che vogliono un nome nuovo come leader della coalizione, che non abbia avuto incarichi politici in passato, e tra i favorevoli ad appoggiare la candidatura (non ancora ufficializzata) di Ivan De Masi. Puntualmente, anche ieri erano rimbalzate voci di un passo indietro del vice presidente del Gruppo Italgest, anche queste smentite dal diretto interessato. “Domani è il 5 febbraio – ha affermato ieri quando è stato raggiunto dal cronista – ed è il giorno del mio intervento mensile che sarà regolarmente inviato ai siti all-news”. Per tornare a Casciaro, dalle parti di via De Donno, la sede del Pd, si fa notare che la scelta è caduta sul consigliere provinciale anche perché sarebbe capace di far confluire nella coalizione partiti e movimenti centristi (Venti di Libertà, Udeur, Udc, Casarano Amica ecc.), dando vita ad un’ampia formazione che potrebbe arrivare fino a Rifondazione Comunista (o a RpS se il Prc casaranese deciderà di confluire nel nuovo movimento di Nichi Vendola). Le dimissioni di Francesco Ferrari da consigliere comunale e la sua uscita dall’Udc, insieme al gruppo che lo sostiene, spiana la strada allo stesso esponente politico verso il centro-destra. Con quali obiettivi si vedrà, ma è questa l’unica vera novità in quel versante. Mentre il comitato “Io amo Casarano” insiste nella sua linea di rinnovamento della classe dirigente di centro-destra, proponendo candidato sindaco Gianni Stefano, le scelte del Partito delle Libertà non possono ancora essere ufficializzate se a Lecce non si chiude una volta per sempre la diatriba An-Forza Italia.

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