An, addio

La Poli lascia la guida di Allenza nazionale

Il governo nazionale riserverebbe troppo poche attenzioni al Mezzogiorno d'Italia. Per questa ragione Adriana Poli Bortone ha lasciato ieri la guida di An in Puglia. Ed ora rischia di uscire dalla giunta di Lecce

Ha consegnato ieri a Gianfranco Fini, presidente, e ad Ignazio La Russa, reggente, le dimissioni dalla carica di coordinatore di Alleanza Nazionale in Puglia. Adriana Poli Bortone, senatore di An, lady di ferro della politica non solo salentina, non ha potuto ricucire lo strappo. E non si è più sentita a suo agio nel ruolo di guida regionale di An. “I miei convincimenti in tema di Mezzogiorno e l’attuale scarsa attenzione nei riguardi di un territorio di rilevante importanza per l’Europa e l’area del Mediterraneo – ha dichiarato – mi impediscono di mantenere la carica, seppur elettiva, di coordinatore regionale di Alleanza Nazionale. Stamane (ieri per chi legge, ndr) ho coerentemente rimesso le mie dimissioni nelle mani del presidente Fini e del reggente La Russa”. Questi ha subito nominato come commissario di An in Puglia, al suoposto, il parlamentare Francesco Amoruso. La polemica di Poli Bortone è nei confronti del governo nazionale, accusato di essere troppo poco sensibile alle esigenze del Sud del Paese. Lo strappo rischia di provocare un terremoto anche a Palazzo Carafa. Paolo Perrone, sindaco del Comune di Lecce, ha infatti dichiarato che avrebbe tenuto in giunta solo gli aderenti al PdL. Il suo essersi tirata fuori da Alleanza nazionale potrebbe costare alla vicesindaca, l’uscita anche dalla maggioranza comunale. E c’è chi, ora che le carte si rimescolano in tavola, non esclude una sua candidatura alla guida di Palazzo dei Celestini..

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!