Castro, caos politico

La minoranza chiede le dimissioni dell’Amministrazione guidata da Luigi Carrozzo. Intanto Rocco Rizzo, vicesindaco defenestrato, spiega le sue ragioni in una lettera alla cittadinanza

Lo scontro politico a Castro continua con una richiesta di sfiducia dei consiglieri di minoranza e una lettera aperta alla cittadinanza a firma del vicesindaco defenestrato Rocco Rizzo. I consiglieri comunali di “Rinnovamento” hanno presentato l’altro giorno una richiesta di convocazione del Consiglio per discutere delle ultime clamorose vicende politiche che hanno investito il sindaco Luigi Carrozzo e il suo ex vice, e per mettere a votazione la sfiducia nei confronti dell’intera giunta municipale. “Premesso che il sindaco e la sua maggioranza, in carica da oltre due anni, – scrivono da “Rinnovamento” – hanno ampiamente dimostrato la loro incapacità di dare adeguate risposte ai problemi reali del paese, spesso tralasciando di perseguire l’interesse primo della collettività; che le scelte politico-amministrative sin qui adottate risultano essere in netto contrasto con i bisogni reali di tutti i cittadini di Castro; e che il sindaco Carrozzo, con la revoca del conferimento degli incarichi di assessore e di vicesindaco in danno di Rocco Rizzo, quale operazione di subdolo ricatto politico, ostinatamente voluta e pervicacemente ottenuta, intesa soltanto come mero atto di supremazia, ha determinato la paradossale situazione di una maggioranza consiliare non più rappresentativa del voto popolare uscito dalle urne delle ultime consultazioni. Inoltre – continuano i consiglieri di minoranza – preso atto che il sindaco, a fronte di situazioni di siffatta crescente gravità, persevera da oltre trent’anni nel suo stantìo modo di governare, rimanendo complice ostaggio dell’idilliaca percezione di una realtà onirica, slegata dalla obiettività dei fatti e dall’evolversi della società, questo gruppo di minoranza non intende assistere più passivamente a questo degrado politico, sociale, culturale ed economico, volendo restituire, nel più breve tempo possibile, alla sana politica la dignità ed il ruolo centrale di confronto civico e democratico, onde assicurare al paese intero un esecutivo efficiente, efficace, al passo coi tempi, capace di programmare ed attuare scelte grandemente condivisibili da tutti i cittadini, per dare la possibilità a Castro di vivere una nuova stagione di sviluppo; per raggiungere tale obiettivo di vitale importanza per Castro, le dimissioni del sindaco e della sua giunta municipale risultano essere l’unica soluzione plausibile ed auspicabile, richiamando un’altra volta i cittadini di Castro a nuove consultazioni elettorali”. Castro. Il Castello L’ex vicesindaco Rocco Rizzo invece interviene per rispondere al sindaco Carrozzo e alla maggioranza consiliare, che nei giorni scorsi avevano difeso l’avvicendamento della carica di vice sostenendo che le “scelte politiche di recente poste in essere dal vicesindaco hanno incrinato il rapporto fiduciario in quanto sono risultate in contrasto con il programma politico-amministrativo”, e scrive: “E’ chiaro che la motivazione alla base di quell’atto è la mia scelta di candidarmi alle scorse elezioni provinciali con il movimento ‘Io Sud’ di Adriana Poli Bortone. Quello che invece non è chiaro – continua Rizzo -, è il perché questa mia scelta sia incompatibile con il programma politico-amministrativo dell’amministrazione comunale in carica. Il programma, alla cui stesura io ho partecipato, infatti, non parla di scelte di campo o di valori di riferimento e, del resto, non potrebbe farlo considerato che si tratta di una amministrazione civica al cui interno ci sono espressioni politiche anche molto diverse. Sono orgoglioso di aver fatto tutto ciò che ho fatto, non ho alcun ripensamento e non porto rancore. Mi chiedo poi se, prima di prendere quel provvedimento, il sindaco abbia considerato che nelle scorse elezioni amministrative io sono risultato determinante alla sua vittoria elettorale e che, per spirito di coalizione e per rispetto dei patti, mi sono dimesso dalla carica di Consigliere Comunale per fare spazio a chi non era stato eletto e che oggi, in virtù di quelle mie dimissioni volontarie, siede tra i banchi della maggioranza consiliare. Certo è che in un momento di forte crisi che la nostra cittadina sta vivendo, con il suo atto, il sindaco ha creato un serio problema di rappresentanza politica e ha lacerato il tessuto sociale di Castro. Ai tanti di voi – conclude Rizzo – che mi hanno sostenuto e mi sostengono va un ringraziamento affettuoso e sincero. Ai giovani, in particolare, sento di dover dire ‘Coraggio ragazzi, riprendiamoci il nostro futuro’”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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