L'ultimo pelle a pelle con i poeti

E’ il settimo appuntamento di “Scripta”, rassegna di scritture, voci, espressioni

Marthia Carrozzo e Margherita Macrì presentano lo spettacolo di teatro-poesia “Pelle alla pelle”. Un ultimo incontro con i poeti alla biblioteca provinciale “N. Bernardini” di Lecce

Si conclude presso la Biblioteca Provinciale “N. Bernardini” di Lecce (v.le Gallipoli), “Scripta: Rassegna di scritture, voci, espressioni”. Si tratta di una rassegna poetica che vede coinvolti sette autori pugliesi, che per sette incontri si avvicendano in un viaggio attraverso i nuovi modi di dire la parola poetica. Questa rassegna cerca di porre una particolare attenzione a quelli che, in campo poetico, risultano, ad oggi, essere i nuovi indirizzi intrapresi dalla scrittura. Un percorso per autori che sta coinvolgendo alcune tra le voci più rappresentative del panorama contemporaneo della nostra regione, in qualità di autori riconosciuti ed apprezzati in contesti autorevoli e rassegne nazionali, quali rappresentanti di un moto poetico che si caratterizza nella contemporaneità, dimostrando padronanza di linguaggio, estro e, non meno importante, un’assoluta riconoscibilità. Le sette serate sono rappresentate a Lecce, in uno dei “contenitori” culturali che più danno lustro al nostro territorio: la Biblioteca Provinciale “N. Bernardini”. L’ultimo incontro è fissato per oggi, alle 18. Marthia Carrozzo e Margherita Macrì presenteranno lo spettacolo di teatro-poesia “Pelle alla pelle, dimore del corpo soltanto incanto per versi e per voci”. “Un percorso ideale attraverso una corporeità tutta terra e tutta donna, che serba il segreto irrinunciabile di un’attenzione fendente che accoglie i giorni, i respiri, da pelle a pelle riconsegnando nei versi la peculiarità di un sentire autentico ed acquatico, come la donna, dimora di mare. Un capogiro di versi che canta ed annega, avvolge e commuove, muovendosi nella trasparenza di fondali tangibili, corpo e voce, materia e bilico di un unico irrefrenabile slancio. Incontenibile confessione ipnotica, salmodiata ad occhi tesi. In scena i colori atemporali di una sospensione che eterna l’istante. Una, la voce, fatta ‘doppio’ nel canto. Una sola placenta a cui avvilupparsi: attori e spettatori insieme del prodigio del verso che semplicemente si rovescia.” (Marthia Carrozzo) “Scripta” è ciò che è scritto, o che può rendersi tangibile anche nella voce, aprendo a nuove possibilità del dire poesia, non più relegata tra le pagine rilegate, non più costretta in caratteri tipografici, ma libera di svincolarsi per essere nell’inconsistenza dell’ascolto che la riceve. Filo di raccordo, per questa prima edizione, il “Corpo”: corpo dello scrivere e del dire, corpo che fa scrivere; attraverso cui veicolare voci, espressioni; corpo con cui afferrare e fermare nei versi il sentire di ciascuno. Scritti sul corpo, o per il corpo, versi dei poeti proposti, proveranno ad intessere un dialogo forte e attento con l’ascolto, andando a rivitalizzare il vecchio corpo polveroso del luogo che accoglie i versi negli interstizi sottili delle sue memorie, facendolo poi riverberare e pulsare attraverso ciò che parte dalla pagina e dalla pagina si diparte, chiaro input ad una nuova coscienza del dire poetico dei nostri giorni.

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