Le risorse per i dottorandi. ‘Ecco come ripartirle’

Lecce. Le proposte emerse nel corso dell’incontro pubblico organizzato oggi da Adi

LECCE – “Costruire insieme le nuove regole per l'utilizzo delle risorse dei corsi di dottorato”. Era il titolo dell’assemblea pubblica organizzata stamattina da ADI (Associazione dottorandi e dottori di ricerca) Lecce con la partecipazione di numerosi dottorandi e rappresentanti nei vari Consigli di Dipartimento dell'Università del Salento. Si è dunque riunita oggi per la prima volta la comunità dei dottorandi dell'Ateneo, coinvolgendo le loro rappresentanze in Senato e nei Dipartimenti. “Tema centrale della discussione – ha spiegato Antonio Bonatesta, rappresentante ADI in Senato Accademico – è stato l'approvazione in Senato di un nuovo ‘Regolamento per la ripartizione delle risorse del Fondo Unico della Ricerca (FUR)’ che, grazie al nostro impegno, è stato accompagnato da un atto di indirizzo che raccomanda ai Dipartimenti di redigere regolamenti per la ripartizione e l'utilizzo delle risorse per il funzionamento dei corsi di dottorato”. Si sono così poste le premesse per superare l'assenza di criteri certi per una più equa e solidale ripartizione tra tutti i dottorandi delle risorse dedicate al rimborso delle missioni di ricerca, ai contributi alla pubblicazione e all'organizzazione delle attività formative e dei seminari nell'ambito dei corsi di dottorato. Durante l'assemblea è emerso il problema dell'esiguità di queste risorse, causata dai tagli ministeriali e dalle conseguenti ristrettezze nel bilancio dell'Ateneo. Il confronto ha portato all'individuazione di criteri comuni da porre alla base della discussione nei singoli Dipartimenti, come l'attribuzione di un budget pro capite ad ogni singolo dottorando per le attività di ricerca; la ripartizione certa tra le voci di spesa del funzionamento del dottorato; un maggiore controllo nell'utilizzo della tassazione proveniente dai dottorandi senza borsa di studio. “L'assemblea si è sciolta – ha riferito Paola Medici, coordinatrice di ADI Lecce – non prima di aver deciso di programmare ulteriori incontri periodici nei mesi a venire su temi inerenti le condizioni di vita e di ricerca di dottorandi, assegnisti e precari della ricerca della nostra Università”.

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