Incidente alla centrale Enel. Bellanova: “Controlli a tappeto”

Le dichiarazioni della parlamentare dopo il caso di Brindisi

Formazione e repressione, tramite l’introduzione nella scuola e nell’università di un modulo formativo su questi temi e un’intensa attività di controllo nelle aziende. Così Teresa Bellanova, deputata del Pd, propone di invertire la tendenza degli incidenti sul lavoro

“Anche il 2009 si apre all'insegna degli incidenti sul lavoro, nonostante da mesi e mesi ribadiamo come le innovazioni della scienza e della tecnica consentano oggi di mettere realmente in sicurezza i luoghi di lavoro”. Con queste parole Teresa Bellanova, deputata del Pd e componente la Commissione Lavoro della Camera, ha commentato l’incidente avvenuto ieri nella centrale Enel Federico II di Brindisi. “Occorre agire socialmente e politicamente – ha dichiarato Bellanova – per tenere assieme formazione e repressione, con l’introduzione di un modulo formativo su questi temi nella scuola e nell’università e un’intensa attività di controllo e repressione nelle aziende. Negli ultimi mesi, invece, il centrodestra ha portato avanti un sistematico processo di depotenziamento delle tutele dei lavoratori, tra cui spiccano per gravità le misure volte a ridurre e rinviare l’efficacia delle disposizioni miranti alla tutela, alla sicurezza e all’integrità dei lavoratori, contenute nel decreto del 9 aprile 2008 numero 81, varato dal Governo Prodi. Il Governo Berlusconi di fronte alla gravità del ripetersi degli incidenti, si è limitato a rinviare l'applicazione del Testo Unico e non ha agito con la necessaria fermezza per interrompere la scia di incidenti. Occorre – ha concluso – una rigorosa applicazione delle norme esistenti e controlli a tappeto sui luoghi di lavoro”.

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