A Calimera “Il Pane sotto la Neve”

Riapre “Teatri Abitati. Residenze teatrali in Puglia” di Astragali

Astràgali Teatro riapre il calendario degli appuntamenti previsti per “Teatri Abitati. Residenze teatrali in Puglia”che ci accompagneranno per tutto il 2009 con eventi, spettacoli, concerti, laboratori, incontri con intellettuali e studiosi della scena nazionale e internazionale

Il percorso si è aperto positivamente questo autunno, in cui Astràgali ha potuto raccogliere la sfida di animare i territori dei due comuni della grecìa salentina con eventi che hanno creato un movimento concreto delle pratiche e dei discorsi intorno allo scenario culturale e artistico contemporaneo. L'obiettivo del progetto di residenza di Astràgali Teatro è quello di creare un nuovo radicamento sul territorio nazionale e locale aprendolo alla possibilità di scambio e di dialogo sincretico. Sarà “Il pane sotto la neve” spettacolo, per la regia e musiche di Rocco De Santis, a inaugurare, dunque, gli appuntamenti promossi nel 2009 a Calimera da Astràgali. Lo spettacolo si terrà nel Teatro Elio lunedì 12 gennaio alle ore 21 e sarà Rocco De Santis (voce e chitarra)a costruire trame musicali e poetiche, insieme a Gianni De Santis(voce) , Rocco Nigro(fisarmonica) e Doriano Longo(al violino), in un contrappunto tra poesia e musica. Rocco de Santis musicista e compositore, autore, con il fratello Gianni, di importanti progetti sulla musica popolare grìka, come i gruppi Avleddha e Ofidéa, rende omaggio a ' Il pane sotto la neve' di Verri, allo scrittore e poeta salentino prematuramente scomparso, autore di opere indimenticate quali 'La Betissa', 'I trofei della città di Guisnes',' , 'Il naviglio innocente', 'Bucherer l'orologiaio'; all'instancabile “uomo dei curli”, operatore di cultura che ha saputo creare una rete di artisti e intellettuali e progetti editoriali da Verri stesso fondati e diretti come Caffè Greco (1979-1981), Pensionante de’ Saraceni (1982-1986), Ballyhoo-Quotidiano di comunicazione. Ne 'Il pane sotto la neve'opera pubblicata nel 1983, per l'edizione de 'Il Pensionante de' Saraceni' , sono già fermamente sviluppati alcuni dei temi cari a Verri, come il rapporto con questa nostra terra “tanto amata da doverla odiare” o la necessità di superare , comunque, i propri confini fisici e geografici, a favore di una scrittura sensuale, piegata all'accumulo, alla ripetizione, al suono prima ancora che al senso. Ed è lo stesso Rocco De Santis , a proposito della scrittura di Antonio Verri, ad affermare che “non si può che rimanere affascinati dalla sua scrittura ; da quel reinventare, rimodellare la lingua, che da parlata diventa ancora più “corrente” quando scritta. Corrente, perché ti può trasportare se la assecondi col sentire; corrente, perchè ti può travolgere se le opponi resistenza col capire”. Rocco De Santis crea per i brani 'Micisca' de ‘ Il pane sotto la neve’ otto temi musicali, per voce, chitarra, fisarmonica e violino e altrettanti per i brani diO mar, la zacchinetta! che si alterneranno, formando una sorta di contaminazione poetica e musicale. Lo spettacolo”Il pane sotto la neve” affida alla musica e alla voce la risonanza che le parole innescano nell’immaginario; alla lingua di Antonio Verri il segno della sua scrittura materica che non descrive, ma plasma situazioni e stati d’animo.

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