Sicurezza sulle strade, la battaglia del 2009

L'intervento di Buccoliero

Serrati controlli da parte delle forze dell'ordine, ma non solo. Antonio Buccoliero, consigliere regionale, chiede anche risorse per adeguare strade pericolose e sensibilizzazione dei guidatori

“Il terribile incidente verificatosi sulla Campi – Guagnano e che ha stroncato la vita di due coniugi, genitori esemplari di due ragazzi, ha chiuso nel modo più terribile un anno nero per gli incidenti mortali in Puglia e nel Salento”. È quanto ha dichiarato Antonio Buccoliero, vicesegretario nazionale dei Popolari Udeur e consigliere della Regione Puglia, appena dopo l’accaduto. “Questo ennesimo, grave incidente – prosegue Buccoliero – dimostra chiaramente come la sicurezza sulle nostre strade debba essere uno degli obiettivi primari del nuovo anno; un traguardo che deve vedere insieme istituzioni, associazioni, scuola e semplici cittadini. Non è più possibile tollerare quella che, a tutti gli effetti, è diventata una strage quotidiana sulle nostre strade. I controlli, da parte delle Forze dell’ordine, devono essere serrati, ma da soli non bastano; occorre, infatti, investire risorse per adeguare strade che, oggi, presentano tratti estremamente pericolosi, ma bisogna, al contempo, intervenire capillarmente, perchè ogni conducente assuma un atteggiamento attento e responsabile alla guida. Per questa ragione, occorre investire soprattutto sui ragazzi e sui giovani, perchè comprendano l’importanza della vita, che non può e non deve essere recisa per un’imprudenza o una leggerezza al volante. Lo sforzo deve essere unanime e rivolto in più direzioni, perchè si arresti questa continua strage sulle nostre strade. Sono vicino ai figli dei coniugi Caretto e a tutta la comunità di Salice Salentino, così duramente provati in questi giorni di festa. L’auspicio sincero è che il nuovo anno possa vedere un Salento e una Puglia uniti nel combattere efficacemente gli incidenti stradali, perchè il rispetto della vita rappresenti il concreto e quotidiano impegno di ognuno di noi. A chiederlo, a gran voce – conclude Buccoliero – sono le famiglie delle tante, troppe vittime delle strade”.

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