Le notti di Muro Leccese suonano musica tradizionale

La musica tradizionale del Salento ritorna a Muro Leccese

Oggi a Muro Leccese, presso Palazzo del Principe alle ore 18.30, la presentazione del volume “Le registrazioni di Diego Carpitella ed Ernesto de Martino (1959,1960)” a cura di Maurizio Agamennone, Squlibri Editore, con due cd allegati: “Musiche tradizionali del Salento”

Una domenica dai suoni salentini, quella di Muro Leccese. L'appuntamento è per oggi alle ore 18.30 presso Palazzo del Principe, verrà presentato “Le registrazioni di Diego Carpitella ed Ernesto de Martino (1959,1960)” a cura di Maurizio Agamennone, Squlibri Editore, con due cd allegati: “Musiche tradizionali del Salento”. Nelle estati del 1959 e del 1960 Ernesto de Martino e Diego Carpitella raccolsero, in due campagne nel Salento per conto del Centro Nazionale di Studi di Musica Popolare, la più ampia e articolata documentazione sonora esistente sulle musiche del tarantismo. Dopo un’attesa di oltre quarant’anni, quelle straordinarie registrazioni vengono pubblicate per la prima volta nei due cd allegati al volume. Le due raccolte, oltre a documentare espressioni musicali scomparse ormai dalla prassi esecutiva, forniscono una testimonianza sonora delle occasioni e procedure espressive più significative di una cultura contadina ancora integra, quali la ritualità della nascita e della morte, il lavoro e la danza. Il primo dei cd allegati costituisce il corredo sonoro dell’indagine demartiniana del 1959 a Nardo', Muro Leccese e Galatina, sfociata poi ne La terra del rimorso, mentre il secondo cd, pur conservando tracce profonde di una persistente attenzione verso il fenomeno del tarantismo, ha un carattere antologico, rappresentando generi e modi performativi molto diversi, dai canti di lavoro al lamento funebre. I documenti sonori pubblicati nel volume costituiscono pertanto una fonte imprescindibile per la storia culturale del Salento che tende oggi a presentarsi e raccontarsi come una regione a spiccata vocazione musicale: si interpretano alcuni elementi di un passato ormai scomparso come segni identitari, e i musicisti più anziani e autorevoli diventano vere icone viventi, all’interno di eventi di grande rilevanza mediatica ed enorme seguito di pubblico, in cui però quegli stessi elementi mutano il loro antico profilo nonché il significato originario. La presentazione del volume a Muro Leccese assume una rilevanza paticolare, perché dalle rilevazioni sonore di Carpitella e dagli studi di Enresto de Martino si evince come la piccola cittadina fosse uno dei luughi elettivi del tarantismo nel Salento, con una grande presenza di musicisti terapeuti (uno dei quali, l'organettista Mario Marsella, è ancora in vita) e con il rito ancora in funzione. Interverranno: Antonio De Iaco, Sindaco di Muro Leccese, Maurizio Agamennone, docente di Etnomusicologia alle Università di Firenze e di Venezia, Gino Di Mitri, giornalista e studioso di cultura popolare, Vincenzo Santoro, responsabile Ufficio Cultura Associazione Nazionale Comuni Italiani. A seguire il concerto acustico di Anna Cinzia Villani e i Suoni Rurali. Una delle voci più belle ed espressive della musica popolare salentina insieme a due giovani virtuosi dell'organetto diatonico e del tamburello (Annamaria Bagorda e Gianni Amati) in un progetto speciale che propone un repertorio di pizziche-pizziche travolgenti e canti per voci, organetto, armonica a bocca e tamburelli, provenienti dal Salento leccese e dall'area della Murgia dei Trulli. Quanto di più interessante si possa ascoltare per gli appassionati delle sonorità autentiche. Durante le serata sarà proiettato un video, Meloterapia del tarantismo, girato da Diego Carpitella nel 1960 a Nardo' e a Muro Leccese, che presenta due esempi di terapia domiciliare del tarantismo.

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