Luca Muscella, un anno dopo. Lutto in città

L'anniversario della morte sul lavoro di un operaio Filanto

Precipitò dal solaio di un deposito dell’industria calzaturiera, alto sette metri, mentre era intento a controllare un sistema di video-sorveglianza. Iniziative di sensibilizzazione a Casarano e provincia

Il suo viso sereno campeggia sui manifesti, fissati in questi giorni in tutta la Provincia, per una campagna di sensibilizzazione sulle morti bianche promossa dalla “Cooperativa Paz”, che lo ha eletto a simbolo. Si tratta di Luca Muscella, l’operaio del “Gruppo Filanto” che un anno fa, il 22 dicembre 2007, a soli 33 anni, trovò la morte in fabbrica. Il giovane casaranese precipitò dal solaio di un deposito dell’industria calzaturiera, alto sette metri, mentre era intento a controllare un sistema di video-sorveglianza. Il tragico avvenimento toccò profondamente la comunità casaranese e, per questo, il circolo di Rifondazione Comunista di Casarano lancia un’iniziativa per commemorare Luca Muscella. Oggi pomeriggio, alle ore 17:30, ad un anno esatto dalla tragedia, “tutta la comunità casaranese si fermi un minuto nel ricordare Luca e tutti i morti sul lavoro – si legge in una nota di Prc –; che vengano spente le luci degli addobbi natalizi, sia privati che pubblici, che i commercianti abbassino le saracinesche e che le parrocchie tutte, lo ricordino. Oltre a far sentire l’affetto di un paese intero ai suoi cari – prosegue la nota – rifletteremo sul perché nel 2008 le persone debbano morire di lavoro. Luca Muscella, con moglie e due bambini, non è morto per una tragica fatalità; quel nome gridiamolo ad alta voce, perché questi fatti non vanno dimenticati, e perché la fatalità non c’entra niente con queste morti. Luca è morto perché non lavorava in sicurezza”. Nei giorni scorsi, anche l’associazione “Osservatorio Torre di Belloluogo” ha voluto dare un segnale di omaggio verso la memoria di Luca e di tutte le vittime sul lavoro, rinunciando all’esposizione del tradizionale presepe. Un bel gesto di sensibilità e di rispetto nei confronti della famiglia dello sfortunato operaio che è stato sottolineato, tra gli altri, anche da Paolo Perrone, sindaco di Lecce.

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