Agricoltori in piazza. Lecce in tilt

Le segnalazioni degli automobilisti

Tutti gli accessi a Lecce sono bloccati e per chi viene da fuori è praticamente impossibile raggiungere il centro. L’unica soluzione è procedere a piedi

Giuseppe Ripa, assessore al Traffico e alla Mobilità per il Comune di Lecce, l’aveva detto. “Oltre al divieto di accesso ai mezzi agricoli – aveva dichiarato – mi preme rivolgere un appello a tutti gli automobilisti per invitarli a non percorrere le strade del centro durante la mattinata, se non in casi di estrema necessità. La prevista consistenza del corteo degli agricoltori manifestanti – aveva spiegato – rischia di mandare in tilt i flussi di mezzi nella zona interessata. Chiediamo ai leccesi e a chi viene in città da fuori di evitare il centro almeno fino alle ore 12 e di utilizzare percorsi alternativi. E’ una fondamentale esigenza di ordine pubblico e sicurezza”. Dunque: automobilisti avvisati, mezzi salvati? Chissà. L’assessore, infatti, non aveva spiegato che di percorsi alternativi non ce ne sono poi tanti. Stando alle segnalazioni che sono arrivate alla nostra redazione da parte di automobilisti “imbottigliati” nel traffico, raggiungere Lecce è praticamente impossibile. “Dopo una fila di circa un’ora – ci ha raccontato un automobilista che dalla provincia stamattina ha raggiunto il capoluogo – i vigili ti avvisano che le entrate in città sono bloccate e che devi tornare indietro. Ma non era meglio segnalare il disguido per tempo ed in modo più efficace? Ci uniamo alle proteste degli agricoltori – ha continuato – ma è davvero impossibile entrare nel centro di Lecce. Il Comune o l’ente di competenza avrebbe potuto adottare delle misure adeguate consentendo almeno un accesso a chi viene da fuori. Invece l’unica soluzione possibile è posteggiare la macchina, se si trova parcheggio, e procedere a piedi”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!