Diciotto aspiranti ingegneri leccesi scendono in campo

Salento Eco Team: pronti a sfidare ogni record di consumo!

Il Salento Eco Team farà la sua uscita ufficiale lunedì 22 dicembre presso l’ edificio Angelo Rizzo, Facoltà di Ingegneria a Lecce, dove, dalle ore 15,00 alle ore 18,00, si terrà l’incontro “Giovani idee muovono il territorio” e verrà esposta la macchinetta a idrogeno H2 Volks

Un team salentino di giovani studenti di Ingegneria che punta a progettare e costruire un veicolo che utilizzi la minor quantità di carburante per percorrere la maggiore distanza possibile, producendo il minor tasso di emissioni. Sono i diciotto dinamici laureandi della Facoltà di Ingegneria dell’Università del Salento che hanno costituito il Salento Eco Team. Guidati dalla professoressa Teresa Donateo parteciperanno a Shell Eco Marathon 2009. Non vogliono battere i record di velocità o essere primi a tagliare il traguardo, ma consumare la minore quantità di carburante possibile. Il team salentino parteciperà alla prestigiosa competizione internazionale con Carla 2009 e sfiderà il record di consumo della Shell: 3600 km con un litro di carburante! Il Salento Eco Team farà la sua uscita ufficiale lunedì 22 dicembre presso l’Edificio “Angelo Rizzo” della Facoltà di Ingegneria (complesso Ecoteckne, edificio adiacente alla Stecca), dove nel pomeriggio, dalle 15 alle 18 si terrà l’incontro “Giovani idee muovono il territorio”, in cui si parlerà di tecnologie innovative per la mobilità sostenibile e sarà esposta anche H2 Volks, la macchinetta a idrogeno realizzata a Lecce. “Il convegno sulla mobilità sostenibile è organizzato dal CREA, Centro Ricerca Energia e Ambiente, nell'ambito del progetto PRIN2006 relativo allo sviluppo di motori a bassissimo impatto ambientale. Lo scopo del convegno è illustrare le attività del CREA sulla mobilità sostenibile, ma soprattutto presentare il Salento Eco Team, un gruppo di diciotto studenti della nostra Facoltà che stanno lavorando per realizzare una vettura per partecipare alla edizione 2009 della Shell Eco Marathon.”, spiega la professoressa Teresa Donateo. Ma come mai la vettura si chiama Carla? “La vettura non è ancora pronta, ma l'idea è quella di riprendere ed aggiornare la vecchia Crawl, meglio nota come la Carla, perché fu sviluppata dall’ingegner Carlo Ingrosso nel 1997 nell’ambito della sua tesi di Laurea. Ora lavora presso la Bosh e interverrà al convegno”. “Come Salento Eco Team abbiamo predisposto un sito internet www.salentoecoteam.unile.it e una proposta di sponsorizzazione che distribuiremo a tutte le aziende che vorranno aiutarci a sfidare il record di consumo della Shell Eco-marathon (3600 km con un litro di carburante!)”. IL CONVEGNO: Il convegno sulla mobilità sostenibile si apre alle 15 con il saluto del Magnifico Rettore Domenico Laforgia. Interverrà l’ingegner Paolo Carlucci che parlerà del CREA e della mobilità sostenibile, poi l’ingegner Carlo Ingrosso della Bosh di Torino illustrerà un’esperienza di progettazione nell’Università, a seguire Maria Pia Romano parlerà della comunicazione a supporto dell’innovazione ed ancora Marco Italiano della Athom srl parlerà di Università e impresa: la ricerca come desiderio da condividere. Dopo il coffe break e l’intrattenimento musicale a cura della formazione “Musicalmente”, alle 17,20 presentazione del Salento Eco Team a cura dell’ingegner Teresa Donateo e infine visita ai laboratori e riunione finale PRIN 2006. H2-VOLKS: E’ la prima macchinetta ad idrogeno creata dall’Università del Salento, progettata e realizzata con la ricerca di base, ovvero finanziata dai soli fondi universitari e non da aziende. H2-volks, questo il nome della macchinetta, sarà utilizzata per testare strategie di controllo che possano essere poi applicate su scala reale. Ma, in pratica, come è fatta questa nuova creazione degli ingegneri leccesi? Si tratta di una vettura ad idrogeno in scala ridotta ottenuta a partire dal robot-carrello telecomandabile di Volksbot RT3, il “portiere robot”, che è sceso in campo nelle competizioni internazionali RoboCup e che ha anche sfidato sui campi del CUS presso il polo scientifico, i giallorossi Konan, Chevanton e Tonetto il 3 maggio 2004. Il “papà” del portiere robot, il professor Giovanni Indiveri ha messo a disposizione la sua creatura, sulla quale hanno lavorato i ricercatori del gruppo CREA, Centro Ricerca Energia e Ambiente, diretti dalla professoressa Teresa Donateo. “Sul carrello è stata installata una cella a combustibile che alimenta insieme ad una comune batteria ricaricabile, i motori elettrici che comandano le ruote.”, spiega la Donateo, che sottolinea: “Si tratta di un sistema di trazione altamente efficiente e completamente pulito (allo scarico c'è solo acqua). Oltre alla cella è stata predisposta una scheda di controllo sulla quale testare strategie di controllo innovative, estendibili a veicoli in scala reale ed è stata realizzata la carenatura che consente di ospitare anche la videocamera che funziona da occhio elettronico”. I ricercatori hanno contatti con aziende che producono altri tipi di celle a combustibile e altri sistemi di accumulo dell'energia come i supercondensatori che potranno essere testati sulla vettura. SHELL ECO MARATHON: La Shell Eco-marathon Europe è una piattaforma educativa di rilievo che incoraggia l’innovazione, sprona la tutela dell’ambiente e promuove lo sviluppo di tecnologie di primo livello per una maggiore efficienza energetica. “Quest’iniziativa vuole stimolare i giovani progettisti e ingegneri di tutto il mondo, a sviluppare nuovi approcci per una mobilità sostenibile, sfidandoli a progettare, costruire e testare veicoli che percorrano molta strada utilizzando la minor energia.- spiegano da Shell Italia- La Shell Eco-marathon è anche una chiara dimostrazione del profondo impegno di Shell ad essere in prima linea per affrontare responsabilmente la crescente domanda mondiale di energia e ad invitare gli altri a fare lo stesso”. “Il principio della Shell Eco-marathon Europe è semplice: progettare e costruire un veicolo che utilizzi la minor quantità di carburante per percorrere la maggiore distanza possibile, producendo il minor tasso di emissioni. L’obiettivo del progetto non è battere i record di velocità o essere i primi a tagliare il traguardo, ma consumare la minore quantità di carburante possibile in una distanza prestabilita”. “Shell si impegna ad ospitare ogni anno questo talent show di giovani dinamici e a collaborare con gli studenti che sono egualmente impegnati ad affrontare la sfida energetica. Sia Shell che i suoi partner sfruttano quindi l'evento finale come una piattaforma per discutere con gli studenti delle possibili opportunità di lavoro. Nel suo duplice ruolo di progetto ambientale ed educativo, questo evento è un vero trampolino per i partecipanti che sperano di eccellere nell'ingegneria, nelle scienze o nella ricerca. Inoltre, la ricerca di partner tecnici e finanziari per sostenere la progettazione dei veicoli degli studenti rappresenta una grande opportunità per i giovani partecipanti, che potranno così avere un vero assaggio del mondo del lavoro e stabilire contatti con l'industria, che saranno inestimabili una volta entrati nel mercato del lavoro”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!