Donne e lavoro in due Quaderni

“Le dinamiche dell’occupazione femminile nel Salento” e “Universo Lavoro: prove tecniche di trasparenza”

Presentati giovedì 11 dicembre, nel foyer del Teatro Politeama di Lecce, “I Quaderni di Parità”, realizzati dall'Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Lecce, editore Nerò Comunicazione – Il Tacco d'Italia

Tema di fondo dei “Quaderni di parità” è il rapporto donna-lavoro con particolare attenzione allo scenario salentino, e Lecce, che vanta la percentuale più alta di attività femminile in Puglia. Le donne di Lecce e provincia, quindi, sarebbero le pugliesi che meglio riescono a concretizzare i propri obiettivi professionali. L’avere un ruolo dissimile da quello di madre e moglie permette alle donne di costruirsi un’identità sociale, con una conseguente maggior crescita anche dal punto di vista del sistema economico. Per tale ragione sono state introdotte misure di welfare a sostegno delle madri lavoratrici come le politiche “Family friendly” per favorire la conciliazione tra vita lavorativa e familiare, riducendo così i vincoli affrontati dalle donne nelle scelte. L’indagine ISTAT, infatti, ha messo in risalto come tra le donne inattive tra i 25 e i 54 anni, più del sei per cento lo sono per l’assenza dei servizi di supporto alla famiglia, insufficienti o troppo dispendiosi. Vero è anche che l’adeguamento di questi servizi ha un costo: secondo le stime del Centro Nazionale di Documentazione per ogni incremento del cinque per cento sono necessari nove miliardi di euro. Viene poi illustrato il progetto SalentoDonna, che nasce con l’intento di tracciare una mappa di questa preoccupante situazione, punto di partenza per pensare ad interventi e attività da mettere in atto per cambiarla. È stata condotta un’attività di mappatura sul territorio per avere un quadro delle diverse tipologie di istituti in favore di minori, anziani e disabili presenti sul territorio, per realizzare supporti informativi agevolmente consultabili da parte delle donne lavoratrici, affinché abbiano un punto di riferimento nell’arduo compito di conciliare professione e famiglia. Sono proprio i minori, gli anziani e i disabili, infatti, ad essere i soggetti con maggiore necessità di cura da parte delle donne. Il secondo volume è il prodotto di un’indagine condotta da Gabriella Genovasi e Maria Grazia Manco, ricercatrici dell’Ufficio della Consigliera di Parità, con la supervisione di Anna Elisa Carbone, ricercatrice Isfol, esperta di mercato del Lavoro, con particolare attenzione a quello sommerso. Si è scelto il metodo biografico, impostato su narrazioni raccolte da persone interessate al tema della ricerca, 61 storie di vita tra il 23 aprile al 13 giugno 2007, tutelando la privacy dei narranti attribuendogli nomi di fantasia per garantirne l’anonimato. La prospettiva usata si è basata sul lavoro irregolare delle donne. Ne è emerso il conflitto tra il desiderio di lavorare e il rispetto delle aspettative sociali. L’avvio della collaborazione tra l’Ufficio della Consigliera di Parità e la Commissione Provinciale per l’Emersione del lavoro non regolare, nasce in seguito all’Avviso pubblico del febbraio 2007 con cui si indiceva il concorso Premio di laurea “LecceDonna” che ha previsto lo svolgimento di uno stage della premiata, Gabriella Genovasi, presso la Commissione Provinciale per l’emersione del lavoro non regolare della Provincia di Lecce. Il lavoro conoscitivo svolto dalla Provincia di Lecce e dai suoi organi istituzionali, ha messo in evidenza il rapporto tra “essere una donna” nel mercato del lavoro e per questo stesso motivo “essere più disposta a sommergersi nell’irregolarità”. Emerge, pertanto, l’impegno da parte dell’Ufficio della consigliera di Parità della Provincia di Lecce, a sostenere una rete socio-istituzionale per ostacolare e bloccare del tutto l’illegalità, favorendo la crescita della cultura del lavoro regolare. Controllare per limitare ed eliminare i comportamenti illegali, e sostenere una denuncia culturale collettiva contro chi ricorre al lavoro irregolare, sono aspetti basilari per ogni politica di sviluppo basata sul rispetto della legalità. Obiettivo primario è quindi divulgare la cultura della legalità, al fine di osteggiare quanto più possibile il lavoro irregolare. Il libro sarà distribuito gratuitamente. Federico Pirro, inoltre, docente di Storia dell’Industria a Bari, ha proposto che i due volumi vengano adottati da tutte le scuole e le università pugliesi; Serenella Molendini soddisfatta per la proposta, ha espresso parere favorevole.

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