Campetti di Noha. Via i sigilli

Il tribunale ha accolto il reclamo del Comune di Galatina

L'impianto sportivo di Noha ritorna nella piena disponibilità del Comune. La struttura era stata sequestrata allo scadere della convenzione per la gestione da parte della Pallacanestro Galatina che ne rivendicava la proprietà

E’ giunta al termine la triste vicenda del sequestro giudiziario imposto dal giudice della sezione distaccata del Tribunale di Galatina sull’impianto sportivo comunale sito in Noha. Il tribunale di Lecce, infatti, ha accolto il reclamo presentato dal Comune di Galatina contro il provvedimento di sequestro, liberando l’impianto da ogni vincolo e restituendolo alla piena disponibilità della città. La vicenda nasceva dalle pretese dell’associazione sportiva “Pallacanestro Galatina”, rappresentata da Franco Rossetti, ultimo gestore dell’impianto, che, nel tentativo di impedire l’esecuzione dell’ordinanza di rilascio della struttura per scadenza della convenzione, aveva presentato ricorso per sequestro, asserendo di essere proprietario di parte del medesimo impianto. “Ho sempre ritenuto pretestuose le richieste dell’ex gestore – ha dichiarato Roberta Forte, assessora allo Sport del Comune di Galatina – poiché i documenti in possesso dell’Amministrazione attestavano la piena legittimità dell’iter intrapreso dal Comune per ritornare in possesso dei campi e affidarli all’associazione sportiva Olimpia, legittima vincitrice del bando di aggiudicazione espletato per l’individuazione del nuovo gestore. Come assessora allo Sport – ha continuato – sono estremamente felice di poter finalmente restituire alla frazione di Noha ed a tutta la città l’impianto sportivo, per poter rispondere alla sempre pressante domanda di spazi sociali in cui praticare lo sport. Grazie alle condizioni della nuova convenzione le tariffe di utilizzo dei campi sono state regolamentate e ridotte, a garanzia che lo sport per tutti non rimanga solo uno slogan, ma che si realizzi attraverso scelte concrete”. L’augurio di tutti è che i tempi per la riapertura della struttura non siano troppo lunghi e si possa inaugurare quanto prima la nuova gestione in una festa che riaffermi i valori dello sport, del servizio pubblico e del diritto.

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