Polo Tecnologico del Pit9. Resoconto di un anno

L’incontro di martedì 2 dicembre

Luogo di condivisione delle conoscenze e di incontri proficui tra le imprese. La KMaC-Polo Tecnologico del Pit9 ha presentato i numeri di un anno di attività. Soddisfazione di imprenditori ed amministratori ma anche la voglia di fare di più

Sette programmi d’innovazione, 50 audit, oltre 150 aziende coinvolte, 3mila contatti web, 14 workshop, sei dimostrazioni tecnologiche, due convegni: sono i numeri di un anno di attività della KMaC-Polo Tecnologico del Pit9. Tali dati sono emersi nel corso della tavola rotonda che si è tenuta lo scorso 2 dicembre a Casarano, presso il Cisi Puglia (zona industriale della città), durante la quale la KMaC si è dimostrata un luogo importante di condivisione delle conoscenze e di networking tra le imprese. “L’attività svolta in questi mesi dal Polo Tecnologico realizzato nell’ambito del Pit9 – ha sottolineato Remigio Venuti, sindaco di Casarano, Comune capofila Pit9 – sottolinea con forza il valore dell’innovazione territoriale quale elemento cardine della trasformazione dei sistemi locali e della produzione di qualità immateriale come elemento strategico della competitività. Ovviamente questo non attiene solo al sistema delle imprese, ma più complessivamente alla capacità delle classi dirigenti territoriali di introdurre elementi di innovazione nel sistema delle governance. C’è un elemento che accomuna il paese Italia da nord a sud, ed è un dato su cui bisogna iniziare a riflettere, soprattutto adesso. Noi siamo ricchi di talenti – ha continuato – di singole soggettività preziose, ma non riusciamo a trasformare quei talenti in valore aggiunto per il nostro sistema, istituzionale, produttivo, economico, territoriale, non riusciamo a fare di quei talenti la leva di forza del nostro sistema. E’ un deficit comune alle imprese, alle pubbliche amministrazioni, alle agenzie formative, e così via. Per invertire la rotta, per scardinare i processi, per riorganizzarli in modo adeguato alla complessità, è necessario introdurre elementi di forte innovazione, e in questo senso sono convinto che una struttura come il Polo Tecnologico che il Pit9 ha prima disegnato e poi realizzato, debba essere interlocutore non solo delle aziende, ma del territorio nel suo insieme. Proseguendo il percorso appena avviato alla luce dei nuovi strumenti che abbiamo a disposizione per costruire strategicamente il futuro”. A seguire, Giuseppe Riccardi, project manager della KMaC-Polo Tecnologico, ha tracciato il percorso seguito in questi mesi di attività dal Polo Tecnologico e le linee guida che animeranno le prossime azioni. La tavola rotonda “Analisi del sistema impresa e strategie di orientamento”, ha fornito invece, un’analisi critica delle strategie di orientamento messe a disposizione dalla KMaC-Polo Tecnologico e volte ad innescare nuovi processi di innovazione per il territorio e le imprese. Successivamente, è stata la volta di Enza Giangreco, responsabile Naica e Katia Chiriatti, esperta analisi Audit KMaC-Polo Tecnologico Pit9, che hanno riportato i risultati ed un’analisi dell’attività di Audit, inteso sia come servizio pre-competitivo indirizzato all’innovazione e all’incremento della capacità di assorbimento delle imprese, sia come momento di lettura del territorio in termini di capacità di assorbimento di nuova tecnologia. Dalla lettura dei dati è emersa la serie di problematiche che ostacola l’incontro dell’innovazione con le imprese locali, primo fra tutti il costo delle innovazioni e poi il reperimento di personale qualificato, la carenza di informazioni sull’offerta tecnologica, la tendenza a focalizzarsi su obiettivi a breve e scarsa visione strategica. Accanto allo stato dell’arte del territorio, si è presentata la panoramica nazionale ed internazionale dei processi innovativi avviati nei settori del Tac e dell' energia rinnovabile, tramite la relazione di Patent & Technology Scouting di Giorgio Pezzuto, rappresentante della D’Appolonia Spa. La presenza all’incontro di Sergio Duretti, direttore Csp di Torino, ha fornito inoltre elementi di comparazione con un territorio diverso da quello ma con lo stesso obiettivo: superare la crisi a cui molte imprese si affacciano facendo leva sulle possibilità offerte dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT). Angelo Silvestri, supervisore di Italia Lavoro-Programma FIxO per la Puglia, Carlo Margiotta e Lorenzo Vasanelli, delegati del rettore dell’Università del Salento rispettivamente per il Job Placement e la Ricerca, sono stati testimoni per il mondo della formazione, confermando la necessità di avere un organo di supporto che riesca a fare networking tra impresa e Università, connettendo sia su tematiche di ricerca, sia su necessità di tipo formativo.

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