Riapre ai fedeli la chiesetta di San Nicola

L’inaugurazione dell’edificio sacro in occasione della festa in onore del santo

Di impianto estremamente lineare, la chiesetta specchiese è di origine bizantina. La sua edificazione si colloca tra il 1100 ed il 1300. Un recupero finanziato dal Programma Leader Plus l’ha riportata al suo splendore

Sarà riaperta ufficialmente al culto domenica prossima, alle ore 16.30, la chiesetta di San Nicola a Specchia. Il taglio del nastro sarà affidato a Vito De Grisantis, vescovo di Ugento – S. Maria di Leuca; alla manifestazione interverranno anche don Stefano Ancora, parroco di Specchia, Antonio Lia, presidente del Gal “Capo S. Maria di Leuca”, Francesco Bruni, presidente del Consorzio dei Comuni “Terra dei due Mari” e Stefania Branca, direttore dei lavori di recupero. Il progetto di recupero della Chiesetta di San Nicola avviene dopo 109 anni dall’ultimo, ed è stato previsto nell’ambito dell’Intervento 4.2.1 “Recupero e fruizione dei beni culturali” del Piano di Sviluppo Locale “Parco Rurale della Terra dei due Mari” del Gruppo d’Azione Locale “Capo S. Maria di Leuca”, cofinanziato nell’ambito del Programma Operativo Leader Plus e con il contributo del Comune di Specchia. La lontana origine bizantina del luogo sacro ha portato alla realizzazione e collocazione di tre icone legate allo stesso rito, mirabilmente dipinte da suor Chiara Veronica del Monastero SS. Trinità delle Clarisse Cappuccine di Alessano. Gli accurati lavori di recupero hanno permesso la scoperta ed il restauro di uno splendido semifresco di scuola cinquecentesca, sconosciuto agli stessi abitanti della cittadina. La costruzione della chiesetta risale presumibilmente al periodo compreso tra il 1100 (poco dopo la traslazione del corpo di San Nicola a Bari) e il 1300; il suo impianto della chiesetta è estremamente lineare, ad unica navata e con l'abside a semicupola o “a catino”,; probabilmente l'abside originaria fu sostituita con l'attuale molto più grande. San Nicola viene festeggiato il 6 dicembre, data molto vicina al solstizio stagionale, per cui il sole sorge molto basso; solo quando esso è quasi a sud i suoi raggi colpiscono l'altare; ciò spiega l’orientamento dell’edificio.

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