Informazione sotto accusa

Dopo tre anni dall’inchiesta “Pagliaro, l’impero virtuale”, il Tacco ritorna un po’ sui fatti

Da giugno del 2006 non abbiamo più potuto informare i lettori dei fatti che riguardano il personaggio pubblico Pagliaro perché ad ogni fiato abbiamo ricevuto diffide e relative integrazioni di querela

Rieccoci. Il Tacco d’Italia e chi scrive sono stati rinviati a giudizio dal Gup di Lecce Carlo Cazzella, su richiesta del Pm Antonio De Donno per il reato di diffamazione a mezzo stampa nel procedimento penale intentato dall’editore di TeleRama, costituitosi parte civile con richiesta di risarcimento danni di circa mezzo miliardo delle vecchie lire. Torno quindi a parlarne sulla cronaca dei fatti recenti, ossia del mio rinvio a giudizio. Dall’inchiesta del mensile che dirigo, uscita nel dicembre 2005, da quanto scritto e detto dalla sottoscritta come persona informata dei fatti, sarebbero germogliati non solo i fascicoli su cui verterà il processo per diffamazione ma altri filoni di indagine e altri fascicoli della cui esistenza abbiamo appreso dai verbali delle udienze preliminari. La prima udienza si celebrerà l’11 novembre prossimo e ovviamente vi terremo informati. Dall’ultima volta che abbiamo scritto del signor Pagliaro, ops dottor Pagliaro giacché il nostro nel frattempo ha conquistato una laurea ed è approdato all’insegnamento universitario, pubblicando anche un libro. Dall’ultima volta che abbiamo scritto di lui, dicevamo, cose gravi e imbarazzanti che lo riguardano ne sono successe tante. Continua in edicola sul Tacco d'Italia di novembre.

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