Ugento. L'opposizione chiede le dimissioni del sindaco

Ancora un commento alle parole di Eugenio Ozza, sindaco di Ugento, apparse su “Nuovo Quotidiano di Puglia” venerdì scorso. Stavolta parla l'opposizione. E torna a chiedere le dimissioni dell'amministrazione

“I gruppi di minoranza (Pd, Udc, Idv, PdCI e Verdi) rammentano al sindaco Ozza che il documento politico che condanna senza mezzi termini l’operato della Giunta Ozza e ne decreta chiaramente il fallimento politico è stato approvato non dalla minoranza (come inesattamente continua a ribadire il sindaco) ma, cosa ben diversa, dal Consiglio comunale con i voti della minoranza (divenuta “maggioranza” in quella seduta del Consiglio a motivo dell’evidente disinteresse e quindi dell’assenza quasi totale dei consiglieri e assessori della maggioranza)”. L’opposizione ugentina interviene dopo le parole di Eugenio Ozza, sindaco di Ugento, a commento della situazione politica del Comune. In un’intervista rilasciata al giornalista Attilio Palma e pubblica su “Nuovo Quotidiano di Puglia” lo scorso venerdì (p.18 di “Nuovo Quotidiano di Puglia”), a proposito del documento approvato il 18 agosto dal Consiglio comunale in cui viene riconosciuta “l’ingerenza dei politici nella gestione del Comune”, Ozza aveva infatti dichiarato “Potevamo andarcene quando doveva essere votato il documento ma, correttamente, forse fin troppo, lo abbiamo fatto approvare alla stessa minoranza che lo aveva presentato”. “Ad oggi quello che importa – continuano gli esponenti dell’opposizione – è soltanto che quel documento sia diventato un pronunciamento del Consiglio comunale, massimo organo politico e deliberativo del Comune, e questo, comprendiamo bene, può non piacere al sindaco Ozza, ma è comunque la realtà dei fatti. I gruppi di minoranza ritengono, inoltre – così si legge nella nota – che il sindaco Ozza, che tanto negli ultimi tempi va invocando il silenzio, abbia perso questa volta, lui stesso, un’ ottima occasione per tacere. Lo invitano, infatti, a meditare sullo stato di divisione in cui lui stesso e la sua maggioranza hanno gettato il paese, creando odi e rancori di difficile ricomposizione. Rammentano, inoltre, che l’attività amministrativa del Comune è paralizzata non dalle giuste proteste dei cittadini e dalle legittime azioni politiche della minoranza, bensì dall’incapacità del sindaco Ozza e della sua maggioranza, ormai, di fatto, inesistente e allo sbando dopo quasi dieci anni di occupazione del potere, di rispondere concretamente e con efficacia ai molteplici problemi e alle molteplici esigenze del territorio e dei cittadini. Se non fosse per l’iniziativa della minoranza che ha inteso condurre, compatta, una legittima e giusta battaglia politica per portare finalmente alla luce del sole la fine di questa maggioranza e l’incapacità amministrativa di questo governo cittadino (già abbandonato, peraltro, da due assessori) – concludono Pd, Udc, Idv, PdCI e Verdi – gli unici argomenti che il sindaco ha inteso portare all’attenzione del Consiglio comunale, nelle ultime settimane, sono soltanto quelli relativi a conferimenti di incarichi esterni e a varianti al piano regolatore, in ossequio ad una politica, non condivisa dalla minoranza e denunciata nel documento politico approvato dal Consiglio, che tende oramai a privilegiare l’interesse dei singoli all’interesse generale dei cittadini”. I gruppi di opposizione ritengono, infine, che sia giunto il momento di restituire la parola ai cittadini elettori e confidano nelle dimissioni immediate del sindaco e dell’amministrazione da lui guidata. In allegato, l'articolo pubblicato su “Nuovo Quotidiano di Puglia” lo scorso venerdì e la nota emanata dai partiti di opposizione. Articoli correlati: Anche Io conto replica ad Ozza Don Stefano risponde al sindaco L'opposizione ad Ugento chiede le dimissioni di Ozza

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