Più informazione e meno incendi

L'attività di informazione portata avanti dagli enti preposti ha ridotto gli incendi del 10% rispetto al 2008. Già si pensa ad uno “sportello unico” di coordinamento

Si è volto ieri, presso l’assessorato alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, un incontro sulle problematiche relative alla bruciature delle stoppie. Alla riunione hanno partecipato rappresentanti del Corpo forestale dello Stato, del Servizio Protezione civile, dell’assessorato all’Ecologia, del Servizio Foreste, del Parco nazionale dell’Alta Murgia e del Gargano, delle organizzazioni professionali agricole, dell’Associazione nazionale dei Comuni e delle Province. Dall’incontro è emersa, come sottolineato dal Corpo forestale dello Stato, una riduzione del 30% degli incendi rispetto agli anni passati, dovuta alla maggiore sensibilità nei confronti del rispetto ambientale e all’ampia attività di sensibilizzazione svolta dagli Enti preposti e dalle associazioni di categoria. Nel contempo, però, è stato rilevato che a tutt’oggi le “precese”(o fasce protettive) non sempre vengono eseguite rispettando le larghezze definite dalle norme. “Siamo soddisfatti per la importante riduzione degli incendi registrata– ha commentato Dario Stefàno, assessore al ramo – ma ancora molto si può e si deve fare per tutelare una delle principali risorse del nostro ecosistema, puntando ad esempio ad una più marcata attività di informazione sulle regole che occorre rispettare in caso di bruciatura delle stoppie”. Dall’incontro è emersa dunque la necessità di potenziare l’attività informativa mediante il coinvolgimento degli Enti territoriali (Comuni, Comunità montane, Province) che rivestono un ruolo fondamentale nella prevenzione degli incendi boschivi. Inoltre, gli Enti presenti hanno condiviso la volontà di istituire uno “sportello unico” di coordinamento, finalizzato a fornire informazioni tecniche e amministrative e a snellire le procedure autorizzative in materia.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!