Scacchi. Pechino chiama un campione salentino

In attesa dei Giochi Mondiali della Mente

E' stata un'annata piena di soddisfazioni per gli scacchisti salentini. Che ora non possono fare altro che tifare per il loro campione, Pierluigi Piscopo, che dal 12 al 18 ottobre sarà impegnato, a Pechino, con le olimpiadi della Mente

Si chiama Pierluigi Piscopo, è di Copertino, ha 25 anni ed è maestro internazionale di scacchi. È lui l’unico salentino della Nazionale italiana che dal 12 al 18 ottobre prossimi prenderà parte alla prima edizione dei Giochi Mondiali della Mente (World Mind Sports Games) ospitati a Pechino. Si tratta di una vera e propria Olimpiade cui partecipano 50 Paesi che si sfidano nelle discipline della dama cinese e internazionale, del bridge, del go e degli scacchi. Insieme agli azzurri Ennio Arlandi (di Milano), Giulio Borgo (Pordenone), Federico Manca (Padova) e Roberto Mogranzini (Perugia), Piscopo dovrà vedersela con i più forti maestri del panorama internazionale, tra cui spicca il nome dell’ex campione del mondo russo Anatolij Karpov. La convocazione del giovane di Copertino è la classica ciliegina sulla torta di un’annata piena di soddisfazioni per i tanti appassionati leccesi del “nobil giuoco”: appena lo scorso maggio, infatti, la compagine dell’Accademia Salentina degli Scacchi di Pisignano, di cui Piscopo è capitano e giocatore, si è classificata prima ex-aequo nella massima serie nazionale, acquisendo uno dei due ambiti posti per la Coppa dei Campioni. E nella piccola frazione di Vernole il maestro internazionale ha compiuto i primi passi della sua formazione, crescendo di pari passo con l’Accademia fino ad arrivare ai vertici dello scacchismo nazionale. Dopo tanti successi, il presidente Mario Bochicchio ed il suo vice Ottavio Leo sono chiamati al non facile compito di creare le condizioni affinchè il piccolo miracolo scacchistico leccese non finisca prematuramente: la convocazione di Piscopo ai Giochi Mondiali della mente è un segnale ed un’occasione importante, dal momento che l’evento, che rappresenta un passo decisivo verso l’inserimento degli sport della mente tra le discipline olimpiche, avrà una vasta copertura mediatica ed una capillare diffusione in rete.

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