Venuti, conto alla rovescia

Prospettive e programmi, prima delle primarie. Se ci saranno

Non potrà più correre per la carica di primo cittadino. Dopo due mandati Remigio Venuti lascia ma non abbandona. Le primarie? “Non sono l’unico strumento per individuare un candidato”. La coalizione? “Dall’Udc a Rifondazione. Con un programma condiviso”. Area sistema? “Da statuto il presidente può essere un rappresentante del Comune di Casarano”

“Ritengo che le primarie non siano l’unico strumento per individuare il candidato-sindaco”. Il dilemma che da mesi ossessiona il Partito Democratico casaranese (primarie si, primarie no) non è un problema per Remigio Venuti, il suo uomo più rappresentativo. Nella doppia veste di sindaco e responsabile del più grande partito cittadino, Venuti è senza dubbio l’esponente politico che più di ogni altro in questa città può dire l’ultima parola sulle modalità di scelta per il prossimo inquilino di Palazzo dei Domenicani e anche per le eventuali alleanze del suo partito. Il Partito Democratico dovrà scegliere il candidato sindaco della coalizione di centro-sinistra. All’interno, però, il partito sembra diviso: chi vuole le primarie, considerate uno strumento ideale di democrazia; chi, invece, le considera pericolose perché potrebbe generare divisioni nel partito. Lei come la pensa? “Il Pd ha avviato al suo interno una riflessione sulle modalità per giungere a definire le alleanze e il candidato. Personalmente ritengo che, pur essendo il Pd il partito più forte della città, deve essere l’alleanza di centro-sinistra a definire un proprio programma di governo della città e quindi anche il candidato alla carica di sindaco. Il Pd ha sicuramente al suo interno una ricchezza di figure che possono legittimamente rappresentare la coalizione e quindi possono legittimamente essere candidati. Queste figure, però, si devono mettere a disposizione della coalizione che deciderà collegialmente il candidato sindaco. Da questo punto di vista ritengo che le primarie non siano l’unico strumento per giungere all’individuazione del candidato”. (continua in edicola sul Tacco d'Italia di ottobre)

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