Prima del cantiere, 16 ore di formazione

La Scuola Edile illustra il programma per la sicurezza

Le “16 ORE” sono un reale vantaggio sia per le imprese che risultano più garantite sul piano del rispetto delle norme sulla sicurezza e senza costi aggiuntivi, sia per i lavoratori che possono acquisire quelle nozioni di base essenziali per lavorare con un minimo di competenza e più sicuri

E' partita la campagna di informazione della Scuola Edile di Lecce sulle novità contrattuali introdotte nel rinnovo del CCNL dell’edilizia, firmato a giugno del 2008. Nei prossimi giorni saranno distribuiti migliaia di depliant descrittivi, si svolgeranno incontri tecnici con consulenti del lavoro, incontri di sensibilizzazione con imprese e addetti del settore, in tutte le iniziative saranno coinvolti attivamente le parti sociali, enti, istituzioni locali. Le novità introdotte offrono una grande opportunità ad aziende e lavoratori del settore. Non solo in termini di lotta al lavoro nero e alla sicurezza nei luoghi di lavoro, ma anche alla crescita professionale degli addetti e al reperimento di manodopera qualificata alle aziende. Ecco in sintesi le tre novità: 1) Dal 1°gennaio p.v. per tutti i nuovi ingressi nel settore, un minuto prima dell’ingresso in cantiere dovranno aver svolto 16 ore di formazione. Per effetto di tale novità la Scuola Edile di Lecce da ottobre 2008 avvierà la sperimentazione pratica del nuovo obbligo. Il progetto denominato “Negozio Aperto” prevede la realizzazione settimanale del corso di 16 ore per i nuovi ingressi. Le aziende che dovranno assumere nuova manodopera comunicheranno alla Scuola Edile il nominativo dal lavoratore che potrà frequentare gratuitamente il corso già due tre giorni dopo la comunicazione. La formazione sarà poco parlata e molto pratica, per garantire prima di tutto quello che “non bisogna fare in un cantiere” al fine di garantire la propria ed altrui sicurezza, conoscere la terminologia di base, e saper fare bene alcune elementari fasi lavorative. Le docenze saranno svolte da maestri esperti “capo cantieri” e professionisti della comunicazione. 2) Unico repertorio delle competenze, valido in tutto il Paese, costruito dopo 3 anni di lavoro da parte di un gruppo di esperti e direttori delle Scuole edili. Attraverso una rete informatica tutte le Scuole edili saranno collegate tra loro utilizzando un unico programma didattico di base e le competenze acquisite in una sede sono riconosciute dalle altre, con la stampa in tempo reale del libretto formativo del lavoratore. La formazione svolta a Lecce sarà valida in ogni provincia e viceversa, il lavoratore costruirà nel tempo la sua certificazione delle competenze e le imprese potranno attraverso il sistema “Borsa lavoro” reperire manodopera qualificata. 3) Avvio della sperimentazione “Borsa lavoro edile” le imprese ed i lavoratori attraverso il suddetto sistema informatico, potranno utilizzare la banca dati che sarà messa in rete in termini di domanda ed offerta del lavoro.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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