Lecce: inno alla violenza squadrista

Per Manni il concerto è illegale

Sabato 4 ottobre il gruppo musicale neofascista ZetaZeroAlfa dovrebbe esibirsi a Lecce: la protesta di Piero Manni

Al Sig. Prefetto di Lecce Al Sig. Questore di Lecce e per conoscenza agli Organi di Comunicazione Gentili Signori, siete probabilmente a conoscenza che sabato 4 ottobre il gruppo musicale neofascista ZetaZeroAlfa dovrebbe esibirsi a Lecce, accanto ad altre band dello stesso genere, anche locali. La “chiamata a raccolta” è già iniziata. Quel giorno si sono dati appuntamento, al Foro Boario dalle 17, giovani militanti neofascisti provenienti da tutta la Puglia (e oltre) per poi recarsi nel luogo del concerto che gli organizzatori hanno rigorosamente tenuto nascosto. Vale la pena spendere qualche parola sui “messaggi” che queste band lanciano ai loro raduni. “Primo, mi infilo la cinghia, due, inizia la danza, tre, prendo bene la mira, quattro, cinghiamattanza…” Così inizia l’ultimo successo, di questa band. Un inno alla violenza squadrista. Faccio notare alle SS. LL. che si tratta di una iniziativa illegale, in quanto esalta la violenza ed è finalizzata alla ricostituzione del disciolto Partito fascista, e ciò persegue con modalità di segretezza. Faccio inoltre notare che la manifestazione è estremamente pericolosa per l’ordine pubblico, in quanto tali adunanze sediziose tendono a creare provocazioni, disordini e scontri come è già avvenuto altrove. Chiedo perciò formalmente alle SS. LL. di voler prevenire lo svolgimento di tale manifestazione di diffusione della cultura fascista della violenza e di negazione della nostra Carta costituzionale. Certo della vostra dovuta attenzione, porgo distinti saluti

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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