Una passeggiata nel centro storico di Casarano

Le semicolonne addossate agli angoli dei palazzi signorili, il bugnato dei portali, gli stemmi araldici insieme ai motivi decorativi di balconi e balaustre finemente intagliati dagli scalpellini nelle tenera pietra del carparo locale, connotano secondo il gusto barocco il nucleo antico di Casarano

Tra i palazzi del centro storico si impone all’attenzione il seicentesco Palazzo Astore, impreziosito nel suo lineare e rigoroso prospetto dal particolare bugnato del portale e delle finestre, incorniciate da merletti decorativi nella duttile pietra locale. Tipica dell’architettura leccese, la semicolonna angolare con lo stemma della casata, impreziosisce anche Palazzo D’Elia, sull’omonima piazzetta. Uno spazio urbano che risulta armoniosamente scandito dalla mole di due prestigiosi edifici signorili del XVI-XVII sec.: palazzo D’Elia e palazzo De Judicibus. Due edifici che connotano in modo decisamente scenografico il centro antico, al lato della chiesa matrice, con le loro facciate simmetriche, facendosi ammirare nella sobria eleganza delle decorazioni dei portali, delle balaustre. Sullo sfondo della piazza domina la loggia a due arcate, quasi boccascena di una quinta teatrale. Al suo interno si affacciano due porte sormontate da due finestroni tipici del gusto barocco locale. Una lunga balconata con mensole finemente scolpite copre per intero due lati del cortile interno che prelude al giardino. Il motivo decorativo a volute caratterizza l’esterno e l’interno, il vano chiuso dell’androne e lo spazio aperto del cortile, costituendo così una peculiare cifra stilistica. Tutto un lato della piazza è occupato poi dalla facciata di palazzo D’Elia delimitato da una colonna addossata all’angolo con via Pendino. Il suo balcone è abbellito da sette mensole e da una lunga balaustra animata da putti che reggono grappoli d’uva e ghirlande di fiori e da statuine che allegorizzano la prosperità e l’abbondanza. Anche il cortile di palazzo D’Elia si compone di uno spazio chiuso e di uno aperto. Sempre al XVII sec. risale il palazzo baronale dei D’Aquino, dal 1637 e per tutto il XVIII sec. feudatari di Casarano. Riconosciuto come la residenza storicamente più importante ( il castello) e tra le più grandi del Salento, presenta in monumentale portale d’ingresso a semicolonne fasciate ed una lunga e fastosa balaustra. Altri notevoli edifici religiosi del 600 abbelliscono il centro: la Chiesa di San Domenico e l’adiacente Convento dei domenicani, oggi sede municipale. Austero nelle grandi arcate, il chiostro interno consente oggi, dopo il recente restauro, attività culturali all’aperto. Di particolare interesse risulta anche palazzo Valente con il suo giardino racchiuso su Via delle industrie da una sequenza di arcate elevate su un alto basamento murario dal dinamico effetto prospettico.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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