'Anomalie' nel concorso per primario neurochirurgia al Fazzi. Mazzei interroga Pentassuglia

Mazzei chiede i motivi per cui il terzo classificato al concorso avrebbe 'scavalcato' i primi due

Lecce. E’ un’interrogazione ed è anche una denuncia. Il terzo classificato avrebbe ‘scavalcato’ i primi due

E’ interrogazione ma è anche una denuncia. Luigi Mazzei (consigliere regionale FI) chiede all’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia che si faccia chiarezza sul concorso per il posto di primario di neurochirurgia al Fazzi. “Alla Asl di Lecce, scrive Mazzei, non si rispettano più neanche gli esiti dei concorsi e si stravolgono perfino le graduatorie. Questo è ciò di cui, con grande enfasi, si discute in questi giorni in città, a proposito del concorso per primario del reparto di neurochirurgia del “Vito Fazzi”. Sembrerebbe, infatti, che il primo ed il secondo dei candidati al concorso, pur avendo conseguito il giudizio “ottimo” da parte della Commissione esaminatrice, siano stati scavalcati dal terzo in graduatoria che aveva ricevuto la votazione di “buono”. Ad oggi, ancora, la Asl, non ha ritenuto di fare chiarezza e quindi sono molti gli interrogativi e altrettante le ombre che si addensano sulla scelta, poiché potremmo essere in presenza di una chiara violazione del rispetto dei principi di imparzialità e correttezza della pubblica Amministrazione ed anche del dovere di dare la migliore risposta ai cittadini in termini di qualità dei servizi, selezionando il personale più adatto e qualificato alla guida dei reparti”. Mazzei per questo, con i consiglieri regionali Aloisi, Barba e Congedo, ha presentato un’interrogazione all’assessore regionale alla Salute, Donato Pentassuglia, “per conoscere se corrisponde a verità – scrive -ciò di cui tutti a Lecce discutono e per sapere quali siano state le valutazioni della Direzione generale della Asl che avrebbero portato al conferimento dell’incarico al terzo concorrente classificato e non ai primi due; e sapere, ovviamente, quali provvedimenti il Governo regionale, eventualmente, intenderà assumere”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!