Festa dell'uva. In memoria dei bei tempi

Il progetto dell'amministrazione comunale di Lecce

Torna a Lecce l'antica festa dell'uva. Si chiamerà “Enotria” e ricorderà le manifestazioni leccesi degli anni dai Trenta ai Cinquanta. L'aministrazione comunale chiede ai privati foto, filmati, strumenti d'epoca per arricchire la mostra legata al festival

“Enotria, Musa del Mediterraneo”. E’ questo il nome del progetto di cultura e spettacolo che l’amministrazione di Lecce intende realizzare sul territorio cittadino. Adriana Poli Bortone, vicesindaca ed assessora alla Cultura, ha spiegato che si tratta di un festival che ripropone in chiave moderna la tradizionale “Festa dell’Uva”, una manifestazione nazionale in onore del vino che si teneva a Lecce sin dal 1930 su invito del Ministero dell’Agricoltura e prevedeva iniziative ed eventi per incentivare il consumo dell’uva. La manifestazione, che comprendeva mostre, fiere e spettacoli, si tenne con successo a Lecce dagli anni Trenta fino agli anni Cinquanta e riscosse larghi consensi. “Enotria” è la personificazione della terra del vino. Infatti, il termine “enotrio” deriva dal greco “oinos” (vino) e serviva ad indicare un territorio ricco di vigneti. Il programma del festival prevede, tra le altre cose, l’allestimento di una mostra con materiale, documenti e fonti conservati nell’Archivio storico di Lecce che sarà arricchito con materiale proveniente da collezioni private. Il Comune rivolge pertanto un invito a chiunque conservi in casa materiale disponibile (foto, filmati d’epoca, strumenti, oggetti ed elementi d’arredo, ecc.) attinenti alla “Festa dell’Uva” a voler metterlo a disposizione della comunità a testimonianza una parte di storia della città. Per informazioni ed adesioni è possibile contattare l’ufficio Cultura ai numeri: 0832 242368/682108/682107/682102.

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