Documenti falsi in banca. Preso

La tentata truffa di un imprenditore

Documenti falsi, un'auto non sua, denaro contante ed assegni. Ci sono molti particolari da chiarire nella tentata truffa ad una banca da parte di un ex imprenditore. Sventata grazie ad un carabiniere fuori servizio

Sfortuna ha voluto che allo sportello accanto al suo, in una nota banca leccese, ci fosse un carabiniere fuori servizio. E così i tentativi di un 40enne di Veglie di accendere un conto corrente con documenti falsi è andato fallito. L’atteggiamento schivo dell’uomo ha insospettito il militare che ha avvisato i colleghi della compagnia di Lecce perché effettuassero un controllo. Ciò ha permesso di scoprire una truffa ben architettata. Con 5mila euro in contanti l’uomo si era recato in banca per aprire un conto corrente, esibendo documenti nuovi di zecca come una patente del nuovo tipo ed una tessera sanitaria; poi era andato via a bordo di una Porsche Carrera. Dai controlli è emerso che i dati contenuti nei documenti fossero falsi (solo il cognome corrispondeva a quello dell’uomo) e che anche l’auto non fosse di sua proprietà (ma dell’intestatario dei documenti). A quel punto è stato sufficiente aspettare che l’uomo si recasse nuovamente in banca. In caserma ha spiegato di essere un ex imprenditore titolare di un’attività caduta in fallimento e per questo di avere difficoltà a riscuotere credito presso le banche ed ha spiegato di essersi procurato i documenti falsi presso un falsario di Lecce pagandoli 300 euro l’uno. Ma ancora restano delle questioni da chiarire nella vicenda. Durante le perquisizioni sono stati rinvenuti 7mila euro in contanti e 30 assegni di piccolo importo per un valore complessivo di 60mila euro. L’uomo è stato denunciato per tentata truffa, uso e possesso di documento falsi per dichiarazione di false generalità. Le indagini proseguono per risalire all’identità del falsario.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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