Tricase Film Festival. Attesa Baccini

Prosegue la kermesse del cinema

Arriverà solo venerdì prossimo, e nel frattempo avranno luogo tanti altri appuntamenti da non perdere. A Tricase è già febbre-Baccini

Un’altra serata, quella di oggi, fitta di appuntamenti al Salento Film Festival in programma a Tricase fino a domenica prossima. Prima di passare all’elencazione delle pellicole, il direttore della manifestazione Gigi Campanile annuncia nel paese è già scattata la mobilitazione per accogliere venerdì prossimo l’arrivo sul palco del noto cantautore Francesco Baccini, il quale presenterà l’opera prima di Giuseppe Parlotta, “Zoè”, ambientata durante la seconda guerra mondiale, che segna il suo debutto come attore. Sullo schermo accanto a lui Serena Grandi, nel ruolo di una madre disperata con quattro figli da sfamare, lo scrittore Andrea G. Pinketts nei panni di un principe che ha perso tutto ma non la dignità e Bebo Storti, inedito brigante. «Per questa occasione stiamo preparando una grande festa in tutta la città, e proprio per tale motivo abbiamo deciso di uscire dall’atrio del Palazzo Gallone e spostare le proiezioni in un luogo più ampio e aperto. Prevediamo il tutto esaurito», ci anticipa Campanile. Veniamo a stasera. Alle 18 vedremo “Baturitè” (Italia/Brasile 2008), lungometraggio sul “Movimento dos trabalhadores rurais sem Terra”: la lotta politica e la realtà quotidiana di donne e uomini nello sperduto nord del Brasile, dove richiedere i propri diritti per acqua, salute e cultura è una dura rivoluzione sociale. Un racconto originale perché, una volta tanto, la parola è lasciata soltanto ai veri protagonisti, militanti del Movimento o semplici contadini, che con i loro volti ci testimoniano speranze, dolori e la gioia di continuare a vivere una vita degna. Mentre alle 21 è in programma “Bliss” (Turchia/Grecia 2007) dove la diciassettenne Meryem viene ritrovata devastata e priva di sensi vicino ad un lago. La sua famiglia, che vive in un villaggio nella parte est della Turchia, ha pensato che lei abbia volentieri corrotto la sua castità e decide di ucciderla per salvaguardare i costumi. Il compito viene affidato a Cemal, un loro parente. Nello stesso tempo il famoso professore di sociologia Ýrfan Kurudal si imbarca per lasciare la vita che ha vissuto ad Istanbul, a causa di una crisi di identità. La strada di Meryem e Cemal si incrocia inaspettatamente con quella del professore, proprio il giorno dell’assassinio. Tra queste due pellicole, ci sarà spazio stasera per una serie di “corti” italiani.

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