Sulle carte un deposito. Nei fatti, una mega-villa

Ugento. Sequestro da un milione di euro della Guardia di finanza; una casalinga 41enne è stata denunciata

UGENTO – Villa con piscina e campo da tennis. Realizzati, in parte, in maniera difforme rispetto ai permessi; in parte, del tutto abusivamente. La scoperta è stata dei finanzieri della Sezione Aerea di Manovra di Bari in collaborazione con quelli della Tenenza di Casarano. I successivi approfondimenti eseguiti sia presso l’Ufficio Tecnico del Comune di Ugento sia attraverso gli applicativi e banche dati del sistema informativo in uso alla Guardia di finanza, hanno permesso di appurare che la costruzione, adibita a civile abitazione, disposta su due livelli e costituita da un piano interrato ed un piano terra, perimetrata sui quattro lati da un porticato in muratura, 750 metri quadrati circa, era stata realizzata difformemente rispetto all’originaria concessione edilizia. Nei permessi infatti il piano terra figurava come deposito per la produzione e trasformazione di prodotti agricoli, il piano interrato come deposito di prodotti ed attrezzi agricoli. La piscina di circa 230 metri quadrati ed il campo da tennis esteso su una superficie di 800 metri quadrati circa, invece, erano stati realizzati in totale assenza di permesso di costruire. L’intero complesso, del valore di oltre 1 milione di euro, è stato sottoposto a sequestro dalle Fiamme Gialle di Casarano. La proprietaria, una casalinga 41enne di Melissano, è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria di Lecce per violazione delle norme in materia edilizia. Sono in corso ulteriori accertamenti di natura fiscale per appurare la congruità tra la situazione reddituale della 41enne ed il considerevole valore dell’immobile.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment