Scontri del Caucaso. Barba: “Imprenditori, resistete”

La rassicurazione a chi investe nei paesi in guerra

“Tuteliamo i tanti imprenditori che commerciano con i Paesi coinvolti nel conflitto tra Russia e Georgia”. E’ l’impegno che Vincenzo Barba, deputato del PdL, si assume in quanto esponente del Governo italiano

di Vincenzo Barba* Il difficile evolversi della situazione internazionale nell’area del Caucaso, a seguito dapprima degli scontri tra la Russia e la Georgia e, successivamente, dell’unilaterale riconoscimento da parte del Governo di Mosca dell’indipendenza dalla Georgia delle regioni dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia, ci deve certamente preoccupare come cittadini del mondo e come uomini impegnati a tutti i livelli per la salvaguardia del valore della pace. Da uomo delle istituzioni e da rappresentante della Puglia e del Salento sono, tuttavia, fortemente preoccupato per gli sviluppi che si potranno ripercuotere sui traffici commerciali che tantissimi nostri imprenditori stanno intessendo con quegli Stati, avendo investito ingenti risorse umane ed economiche ed avendo scommesso su una situazione di stabilità e di equilibrio. Anche per il rispetto che dobbiamo avere nei confronti di chi intraprende con i paesi esteri portando il talento imprenditoriale fuori dai confini nazionali e riportando nel Paese d’origine utili d’impresa e possibilità di crescita economica, abbiamo tutto il dovere di promuovere azioni tese al ritorno della stabilità e dell’equilibrio politico. Plaudo, pertanto, all’iniziativa del ministro Frattini di convocare in Italia un tavolo di concertazione internazionale nella piena consapevolezza che quella regione dell’ex Unione Sovietica rappresenta, per certi versi, un’autentica polveriera in cui ogni vicenda può avere ripercussioni non preventivabili e inaspettate nelle regioni confinanti. Agli amici imprenditori, che con preoccupazione mi sollecitano per la legittima paura di veder andar in fumo il frutto di enormi sacrifici, il consiglio di tener duro, di dimostrare tranquillità, nervi saldi e fiducia nelle Istituzioni nazionali e internazionali. A loro la promessa, sin da ora, del mio impegno personale e di quello dell’intero Governo italiano che, nelle sedi deputate, saprà contribuire in maniera determinante alla risoluzione della vicenda. Non si può, inoltre, non confidare anche – come certamente sarà – nel fatto che l’amicizia personale e politica tra il presidente Putin e il premier italiano Silvio Berlusconi, potrà essere di grandissimo ausilio allo svelenimento del clima internazionale. *deputato PdL

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