Manifesto selvaggio. Chi vigila?

La lettera di protesta di un lettore

Come mai nessuno si interessa di combattere l'affissione abusiva dei manifesti che annunciano sagre ed eventi estivi? Se lo chiede un lettore, nella lettera che riportiamo in versione integrale

Egregio Direttore, le scrivo per porre alla sua attenzione, e a quella dei suoi lettori, un fenomeno che da anni noto sulle strade della nostra regione e in particolar modo della provincia di Lecce: parlo dei manifesti pubblicitari abusivi che annunciano le varie sagre. Ormai da diversi anni questi manifesti imbrattano ovunque, ma soprattutto coprono i segnali stradali, o quantomeno rendono difficile la loro individuazione e la loro immediata lettura. La grande domanda è questa: come mai i sindaci dei nostri Comuni, notoriamente così attenti a colpire tutti (leggi autovelox e divieti di sosta), chiudono un occhio e non riscuotono la tassa per l’affissione di questa marea di carta? Come mai le varie agenzie che riscuotono le imposte sulla pubblicità non vedono questo scempio? E i vari tutori dell’ordine (vigili urbani, Anas, dipendenti della Provincia ect.), è mai possibile che nessuno di loro abbia mai visto tale scempio? Infine rivolgo un appello agli organizzatori di tali sagre: non vi sembra uno spettacolo indecoroso affiggere tutti quei manifesti dappertutto? Grazie per l’attenzione. Michele DE VITIS

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