Andrano tra leggenda e bontà

Alla Madonna dell'Attarico è dedicata la sagra te la pittula cu le ulie

Torna oggi ad Andrano la sagra te la pittula cu le ulie, dedicata alla Madonna dell'Attarico. La leggenda narra che salvò un bambino del paese

Festa tradizionale per gli andranesi, la sagra te la pitta cu le ulie si svolge oggi su un promontorio fuori dal centro abitato, dove si trovano una cappella riedificata recentemente e una grotta rupestre, nella quale in passato dimoravano i monaci basiliani e sulle cui pareti è possibile ancora oggi ammirare gli affreschi raffiguranti la Madonna con il Bambino fra i Santi. La festa culinaria è, infatti, dedicata alla Madonna dell’Attarico, che, come racconta un’antica leggenda, nel XVI secolo aveva salvato un bambino. La madre, che viveva assieme al piccolo in una povera dimora, allattava il bambino con il proprio latte, ma, nonostante ciò, il neonato cominciò a deperire, tanto che se ne temeva la morte. Una notte, la Madonna apparve in sogno alla madre, rivelandole che nella sua umile capanna si nascondeva una serpe, che le succhiava il latte destinato al bambino. La donna, all’indomani, trovò la serpe, la uccise e il bambino così si salvò.

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