Botte alla festa di Santa Cristina

La rissa scoppiata tra venditori ambulanti

Cinque venditori ambulanti, di cui tre napoletani e due cinesi, mercoledì sera hanno dato luogo, a Gallipoli, ad una maxi-rissa mentre era in corso la festa di Santa Cristina

E fu così che la festa si trasformò in rissa. E che rissa. E’ accaduto ciò che non dovrebbe accadere mai, mercoledì, a Gallipoli, dove era in corso la festa in onore di Santa Cristina. Ricorrenza assai attesa in città. Diventa, dunque, assai importante per i commercianti avere una buona postazione per esporre i propri prodotti. E’ stato proprio per lo spazio-bancarella che tre napoletani e due cinesi, tutti venditori ambulanti, se le sono date di santa ragione. Solo gli agenti di Polizia del Commissariato di Gallipoli hanno potuto sedare la violenta lite, conducendo i cinque in arresto. Pare che uno dei venditori napoletani abbia chiesto ad uno dei cinesi di spostarsi in un altro box; il nuovo spazio, però, era già stato occupato. Avendo capito di essere stato raggirato, il venditore orientale non ha retto e, portando con sé una decina di amici connazionali, si è scagliato contro al partenopeo, che intanto si era sistemato al suo posto. Alle parole sono seguiti i fatti. Le botte, dunque. I cinque si trovano attualmente presso il carcere di Borgo San Nicola.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!