Fermo biologico spostato in avanti. Barba: “Grazie a nome dei pescatori”

Il commento al provvedimento della Commissione Consultiva Centrale della pesca

Il fermo biologico sulle coste salentine è stato fissato nel periodo tra il 3 settembre ed il 2 ottobre (e non, come di consueto, nei periodi di luglio e agosto). Vincenzo Barba, deputato del PdL, si dice soddisfatto per il provvedimento che permetterà ai pescatori salentini di risollevarsi dalla crisi che ha investito il settore

di Vincenzo Barba* Esprimo grande soddisfazione per il provvedimento assunto dalla Commissione Consultiva Centrale della pesca che ha suggerito di fissare la data del fermo biologico sulle coste salentine dal 3 settembre al 2 ottobre, scongiurando definitivamente la grave iattura che si sarebbe abbattuta sul mondo delle marinerie se il fermo delle attività di pesca si fosse esteso nei periodi di luglio e agosto. Da rappresentante delle istituzioni e da esponente del mondo della marineria e degli armatori da pesca non posso che compiacermi della condivisione del Governo che, tra l’altro, è figlia del pressing istituzionale che, insieme al ministro Raffaele Fitto, abbiamo incessantemente effettuato in queste settimane sul ministro Luca Zaia, il quale si è dimostrato assolutamente sensibile alle nostre istanze, che sono poi in perfetta sintonia con le aspettative del mondo della pesca pugliese, salentina e gallipolina. L’attività del ministro Fitto è stata eccezionale dal momento che è riuscito in ogni occasione e soprattutto a livello ministeriale, ad offrire al ministro Zaia il quadro perfetto della situazione che via via anche il sottoscritto gli andava disegnando sia in virtù della mia appartenenza territoriale alla problematicità della questione che delle competenze professionali. Lo spostamento del fermo biologico dà ossigeno e parziale tranquillità all’intero mondo della pesca salentina e consente di ottenere un’autentica boccata d’aria in un momento assai particolare. Certo, guai a pensare che tutti i problemi adesso siano risolti dal momento che il caro petrolio pende come un autentica spada di Damocle sulla testa dei pescatori e degli armatori. Ma i problemi vanno risolti uno alla volta. Adesso abbiamo risolto il problema del fermo biologico; alla ripresa dei lavori parlamentari dovremo dar vita ad una vera e propria task force perché è impensabile che il frutto del duro lavoro degli esponenti delle marinerie venga quasi per intero assorbito dal costo del carburante necessario ad uscire in mare quotidianamente. Avverto altresì il dovere di estendere al mio plauso personale per lo spostamento del fermo biologico dal 3 settembre al 2 ottobre anche quello di Alessandro Buccarella, presidente della Commissione Pesca e Attività produttive del Comune di Gallipoli. Anch’egli, tramite la mia persona, tiene a sottolineare che l’importante vittoria sul fermo dovrà essere accompagnata da una serie di iniziative politiche tese a risolvere i tanti problemi dei pescatori, tra i quali meritano una menzione particolare le problematiche inerenti alle questioni commerciali, di portualità, previdenziali e di tante attività connesse. *deputato PdL

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