Piano regionale della Salute. Astore: “Promesse a vuoto”

Il commento del sindaco di Poggiardo all'incontro del 15 luglio

“Del rilancio, del potenziamento tanto sbandierato è rimasto ben poco”. Si dice deluso Silvio Astore, sindaco di Poggiardo, dalla scarsa attenzione della Regione nei confronti dell'ospedale della sua città, struttura di grande utilità per i cittadini

“Non posso che prendere atto di quanto il Piano Regionale di Salute sia lontano dalle nostre aspettative e, soprattutto, dalle promesse fatte dal presidente Vendola prima e dopo la campagna elettorale del 2004”. Così Silvio Astore, sindaco di Poggiardo, ha commentato l’incontro che si è svolto lo scorso 15 luglio presso la sala consiliare di Palazzo dei Celestini con la III commissione consiliare della Regione Puglia sul tema del Disegno di Legge “Piano Regionale di Salute 2008-2010”. “Del rilancio, del potenziamento tanto sbandierato – ha continuato Astore – è rimasto ben poco. È un dato di fatto non reso meno amaro dallo scampato pericolo del declassamento a struttura sanitaria territoriale del ‘Pispico’ per un errato conteggio dei posti letto da parte della commissione regionale . Un episodio che però ha fatto emergere con forza e chiarezza la volontà del territorio ad avere a Poggiardo una struttura ospedaliera efficiente. L’adesione di tutti i 15 sindaci dell’ex distretto alla lettera scritta al presidente Vendola affinché si scongiurasse il pericolo di declassamento è stata, infatti, una dimostrazione di come i sottoscrittori, al di là di ogni campanile e schieramento, abbiano saputo fare fronte unico nella tutela di un interesse comune del territorio. È evidente – ha proseguito il primo cittadino di Poggiardo – come l’interesse comune sia quello di conservare su questo territorio una struttura ospedaliera quanto più efficiente e dotata possibile. Il ‘Pispico’ è dotato di grandi professionalità e di altrettanto grandi potenzialità, basti pensare che a 5 chilometri esiste un importante complesso termale con cui si potrebbe creare un proficuo rapporto sinergico, oltre al fatto di avere un bacino di utenza vasto e distinto rispetto a Scorrano e Tricase. Aspetti che, se solo fossero presi in maggiore considerazione, lo renderebbero una struttura di eccellenza”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!